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Channel Management Guide

Red Hat Network Satellite 5.4

Red Hat Network Satellite

Edizione 1

Sommario

Benvenuti alla Red Hat Network Satellite Channel Management Guide.

Capitolo 1. Introduzione

Questo documento affronta le problematiche riguardanti l'impiego e la gestione dei canali software personalizzati del RHN Proxy Server e di RHN Satellite Server. Esso può essere utilizzato dopo aver installato e configurato RHN Satellite Server oppure RHN Proxy Server.
In alcuni casi questo documento farà riferimento ad azioni eseguite sui Web server del Red Hat Network. Per gli utenti RHN Proxy Server, sarà presente un riferimento ai server Red Hat Network centrali su https://rhn.redhat.com. Per gli utenti di Satellite, ciò si riferisce al RHN Satellite Server del vostro sito.

Capitolo 2. Introduzione ai Canali di RHN

Un canale del Red Hat Network non è altro che una raccolta di pacchetti software. I canali sono in grado di separare i pacchetti in base a regole ben precise: per esempio, un canale è in grado di contenere solo pacchetti provenienti da una distribuzione Red Hat ben specifica. Un canale può contenere dei pacchetti idonei per una applicazione o per una famiglia di applicazioni. Gli utenti hanno la possibilità di definire i canali più idonei alle proprie necessità; per esempio un'azienda sarà in grado di creare un canale capace di contenere i pacchetti necessari per tutti i laptop di una organizzazione.

2.1. Canali di base e Canali figlio

Sono presenti due tipi di canali: canali di base e canali figlio. Un canale di base è composto di un certo numero di pacchetti, con una architettura ben specifica e su di una release di Red Hat Enterprise Linux. Un canale figlio è una canale associato con una canale di base contenente pacchetti aggiuntivi.
È necessario sottoscrivere un sistema ad un solo canale di base. Al contrario, è possibile eseguire una sottoscrizione su canali figlio multipli del proprio canale di base. Un sistema sottoscritto è in grado di installare o aggiornare solo pacchetti disponibili attraverso i propri canali appartenenti a Red Hat Network.
Quando registrate un sistema con Red Hat Network, esso viene assegnato al canale di base corrispondente alla versione di Red Hat Enterprise Linux del sistema. Una volta registrato il sistema, il proprio canale di base predefinito può essere modificato in un canale di base privato in base al tipo di sistema, attraverso il sito web di RHN. Alternativamente è possibile associare alcune chiavi di attivazione con un canale personalizzato, in modo tale che durante la registrazione dei sistemi per mezzo delle suddette chiavi, essi verranno associati automaticamente con il canale personalizzato.
Sul sito web di Red Hat Network, la pagina Canali (posizionata sotto la tabella Canali sulla barra di navigazione superiore), fornisce un elenco di tutti i canali di base e dei propri canali figlio. Selezionando il nome di un canale, verrà visualizzata la pagina Informazioni sul canale, la quale fornisce un elenco di tutti i pacchetti del canale in questione, degli errata e di qualsiasi sistema associato.

2.2. Sottoscrizione ai canali

Sottoscrizione dei sistemi sui canali desiderati seguendo le modalità di seguito riportate:
  • Registrazione per mezzo di chiavi di attivazione — Grazie alla semplicità ed alla velocità delle chiavi di attivazione, questa procedura rappresenta il metodo preferito per la registrazione dei sistemi come client sia sul RHN Proxy Server che sul RHN Satellite Server. I sistemi registrati attraverso una chiave di attivazione, verranno registrati su tutti i canali associati con la chiave di attivazione in questione. Per maggiori informazioni consultate la Red Hat Network Client Configuration Guide e la Red Hat Network Reference Guide.
  • Registrazione dell'installazione — Quando un sistema viene inizialmente registrato attraverso Red Hat Update Agent oppure Red Hat Network Registration Client, esso viene automaticamente assegnato al canale di base corrispondente alla versione di Red Hat Enterprise Linux presente sul sistema. Una volta registrato il sistema è possibile modificare il proprio canale di base predefinito su di un canale di base privato in base al tipo di sistema, attraverso il sito web di RHN. Alternativamente, è possibile associare delle chiavi di attivazione con un canale personalizzato, in modo tale che durante la registrazione dei sistemi per mezzo delle suddette chiavi, essi verranno associati automaticamente con il canale personalizzato. Per maggiori informazioni sull'utilizzo di queste applicazioni, consultate i rispettivi capitoli della RHN Reference Guide per il vostro entitlement level (Management o Provisioning).
  • Sottoscrizione tramite sito web — A seconda del canale di base del sistema sono disponibili canali figlio specifici corrispondenti. Attraverso il sito web di RHN è possibile sottoscrivere il sistema ad un canale figlio. Se avete creato i vostri canali di base, è possibile riassegnare i sistemi ai suddetti canali personalizzati attraverso il sito web. Per maggiori informazioni sulla sottoscrizione online ai canali, consultate il capitolo relativo al sito web di Red Hat Network della RHN Reference Guide.

2.3. Disponibilità dei canali

Con Red Hat Network sono disponibili numerosi canali. Alcuni di essi possono essere utilizzati da tutti gli utenti, mentre altri sono disponibili solo per utenti facenti parte a determinate organizzazioni, altri ancora sono disponibili solo per coloro che hanno acquistato il diritto al loro accesso. I canali vengono suddivisi in base alle seguenti categorie:
  • Canali a pagamento — Questi canali sono disponibili a tutti gli utenti che hanno acquistato il diritto per un loro utilizzo, sia direttamente che insieme ad una particolare soluzione offerta da Red Hat. Red Hat Enterprise Linux è un esempio di canale a pagamento.
  • Canali personalizzati — Canali creati dall'utente per gestire i pacchetti personalizzati. Questi canali, conosciuti anche come canali privati, verranno visualizzati solo da parte dell'organizzazione che li crea; per tutti gli altri utenti diversi da quelli facenti parte dell'organizzazione che li ha creati, non sarà possibile accedere ai suddetti canali.
Questo documento affronta il processo di creazione e di gestione dei canali personalizzati con un RHN Proxy Server o con RHN Satellite Server.

2.4. Tool, Repositori e loro utilizzo

Prima di creare e gestire i canali, prestate molta attenzione sulle differenze presenti tra i diversi tool ed i repositori a vostra disposizione. Ciò è fondamentale se desiderate impiegare sia un RHN Satellite Server che un RHN Proxy Server, poichè nè può derivare un aumento di disponibilità delle utility e degli storage. In aggiunta, una combinazione Proxy-Satellite offre i metodi migliori per aumentare le prestazioni.
Come prima cosa familiarizzate con i tool di gestione del pacchetto:
  • RHN Package Manager - Usatelo per passare i pacchetti personalizzati all'interno dei canali personalizzati presenti sul vostro RHN Proxy Server.
  • RHN Push - Usatelo per passare i pacchetti personalizzati all'interno dei canali personalizzati presenti sul vostro RHN Satellite Server.
  • RHN Satellite Synchronization Tool - Usatelo per importare e sincronizzare i pacchetti standard da Red Hat Network al vostro RHN Satellite Server con Red Hat Network. Tale procedura viene eseguita tramite Internet o CD-ROM.
Ogni tool presenta un repositorio corrispondente del pacchetto. Sia RHN Package Manager che RHN Push necessitano di una creazione di directory di staging temporanee per la sostituzione dei pacchetti personalizzati caricati sul Proxy o Satellite. Dopo il loro utilizzo sarà necessario cancellare le suddette directory.

Nota

Red Hat consiglia l'archiviazione esterna al Red Hat Network dei vostri pacchetti personalizzati.
Se state utilizzando sia RHN Proxy Server che RHN Satellite Server, utilizzate solo RHN Push e RHN Satellite Synchronization Tool. La combinazione tra Proxy-Satellite necessita di un caricamento dei pacchetti personalizzati e dei canali solo sul Satellite. Da qui, il Proxy è in grado di ottenere i pacchetti e di distribuirli ai sistemi client.

Capitolo 3. Creazione dei pacchetti personalizzati

È possibile incontrare numerosi problemi durante la creazione dei pacchetti software, soprattutto durante il processo di consegna e di installazione dei pacchetti stessi tramite Red Hat Network. Questo capitolo fornisce una panoramica su come creare i pacchetti e consegnarli correttamente tramite Red Hat Network. Gli argomenti affrontati riguardano il motivo per il quale viene utilizzato RPM, la creazione dei pacchetti per RHN, e come firmarli in modo corretto.

3.1. Creazione di pacchetti per Red Hat Network

Red Hat Network utilizza la tecnologia RPM Package Manager (RPM), per determinare il tipo di aggiornamento o le implementazioni software aggiuntive applicabili ad ogni sistema client. I pacchetti ripristinati da Red Hat Network sono generalmente in formato RPM. Tuttavia le immagini ISO sono disponibili attraverso la tabella Software del sito web di Red Hat Network, ma non sono disponibili nelle installazioni RHN Satellite Server. Se il supporto Solaris è stato abilitato sul vostro Satellite, è possibile utilizzare RHN Push per caricare i pacchetti Solaris sui canali personalizzati utilizzati dai client di Solaris.
RPM è un tool in grado di fornire agli utenti un metodo molto semplice di installazione, disinstallazione, aggiornamento e verifica dei pacchetti software. Altresì permette agli sviluppatori software di contenere il codice sorgente e le versioni compilate di un programma per utenti finali e sviluppatori.

3.1.1. Vantaggi offerti da RPM

RPM fornisce i seguenti vantaggi:
Processi di aggiornamento semplici
Utilizzando RPM è possibile aggiornare singoli componenti di un sistema senza eseguire un processo completo di reinstallazione. Quando Red Hat rende disponibile una nuova versione di Red Hat Enterprise Linux, per poter eseguire un processo di aggiornamento, gli utenti non dovranno eseguire un nuovo processo di installazione. RPM rende possibile l'esecuzione di processi di aggiornamento intelligenti e completamente automatizzati. Durante l'esecuzione dei suddetti processi, i file di configurazione presenti all'interno dei pacchetti non verranno alterati, in questo modo gli utenti non perderanno le proprie impostazioni. Non è necessario alcun tipo di file di aggiornamento per eseguire tale operazione su di un pacchetto, poichè viene utilizzato lo stesso tipo di file RPM per installare o aggiornare il pacchetto.
Interrogazione dei pacchetti
RPM fornisce delle opzioni per il processo di interrogazione atte ad eseguire una ricerca, attraverso il vostro database RPM, di pacchetti o di determinati file. È possibile altresì stabilire il file di appartenenza di un pacchetto e la sua provenienza. I file contenuti nel pacchetto si trovano in un archivio compresso, con un header binario personalizzato contenente infiromazioni utili sul pacchetto e sui rispettivi contenuti. RPM interroga gli header in modo veloce a semplice.
Verifica del sistema
Un'altra caratteristica è quella della verifica dei pacchetti. Se credete che un file relativo ad un pacchetto è stato cancellato, è possibile verificare il pacchetto in modo da controllare lo stato del file corrispondente. Tale verifica notificherà la presenza di eventuali anomalie. Se sono presenti degli errori sarà possibile reinstallare i file in modo semplice ed accurato. I file di configurazione modificati vengono conservati durante il processo di reinstallazione.
Pristine Sources
Uno degli scopi più importanti di RPM è quello di permettere l'utilizzo dei pristine software sources, come diffuso dagli autori originali del software. Insieme a RPM sono presenti all'interno di un prodotto sia i pristine sources che le patch utilizzate insieme alle istruzioni per l'impostazione. Tale caratteristica rappresenta un vantaggio per diversi motivi. Per esempio, nel caso in cui viene rilasciata una nuova versione di un programma, non sarà necessario eseguire la sua compilazione partendo da zero. È necessario solo controllare la patch relativa per seguire le fasi a voi necessarie. Tutti i valori di default e le modifiche eseguite per impostare correttamente il vostro software, sono facilmente visibili utilizzando questa tecnica.
Il mantenimento inalterato dei codici sorgenti non solo potrebbe interessare gli sviluppatori, ma potrebbe anche dar luogo ad un software con qualità maggiori per gli utenti finali.

3.1.2. Direttive RPM di RHN

Il vantaggio di RPM stà nel fatto che esso è in grado di definire le dipendenze e di identificare i conflitti in modo accurato, per questo motivo Red Hat Network si affida molto a questa caratteristica. Red Hat Network offre altresì un ambiente automatizzato, ciò significa che non è possibile eseguire alcun intervento manuale durante il processo di installazione di un pacchetto. Pertanto, al momento della creazione di RPM per una distribuzione tramite Red Hat Network, è necessario seguire le regole di seguito riportate:
  1. Conoscere RPM. È cruciale comprendere in modo approfondito l'importanza delle funzioni essenziali di RPM in modo da creare correttamente i pacchetti. Per maggiori informazioni su RPM, consultate le seguenti risorse:
  2. Quando create un RPM per un canale figlio, create il pacchetto tramite una nuova installazione di Red Hat Enterprise Linux con la stessa versione del canale di base del figlio. Assicuratevi di applicare prima tutti gli aggiornamenti provenienti da Red Hat Network.
  3. È necessario installare il pacchetto RPM senza l'utilizzo delle opzioni --force o --nodeps. Se non siete in grado d'installare in modo pulito un RPM sul vostro sistema di compilazione, Red Hat Network non sarà in grado di installarlo automaticamente sul sistema.
  4. Il filename del pacchetto RPM deve essere in formato NVR (name, version, release), e deve contenere l'architettura per il pacchetto. Il formato corretto è name-version-release.arch.rpm. Per esempio, un filename valido per il pacchetto RPM è pkgname-0.84-1.i386.rpm, dove il nome è pkgname, la versione è 0.84, la release è 1, e l'architettura è i386.
  5. Il pacchetto RPM dovrebbe essere firmato dal manutentore del pacchetto. I pacchetti non firmati possono essere distribuiti attraverso Red Hat Network, ma il Red Hat Update Agent (up2date) deve essere forzato ad accettarli. La firma dei pacchetti è fortemente consigliata e viene affrontata nella Sezione 3.2, «Firme digitali per pacchetti RHN».
  6. Se il pacchetto viene in alcun modo modificato, incluso la modifica della firma o la sua ricompilazione, la versione o la release deve essere aumentata in maniera incrementale. In altre parole, il NVRA (incluso il tipo di architettura) per ogni RPM distribuito attraverso RHN, deve corrispondere ad una creazione unica nel genere per evitare doppioni.
  7. Nessun pacchetto RPM può rendere la propria versione obsoleta.
  8. Se il pacchetto viene diviso in due o più pacchetti separati, fate molta attenzione alle dipendenze. Non dividete un pacchetto esistente a meno che non siete costretti a farlo.
  9. Nessun pacchetto si può affidare agli script di pre-installazione, post-installazione, pre-disinstallazione o post-disinstallazione interattiva. Se il pacchetto in questione ha bisogno dell'intervento di un utente durante l'installazione, tale procedura non sarà in grado di funzionare con Red Hat Network.
  10. Qualsiasi script di pre-installazione, post-installazione, pre-disinstallazione e post-disinstallazione non dovrebbe mai eseguire alcun processo di scrittura su stderr o stdout. Ridirezionate i messaggi su /dev/null, se essi non risultano necessari, in caso contrario scriveteli su di un file.
  11. Quando create il file spec, utilizzate le definizioni del gruppo presenti in /usr/share/doc/rpm-<version>/GROUPS. Se non è disponibile un abbinamento ideale, selezionate quello più idoneo.
  12. Utilizzate le caratteristiche della dipendenza RPM, in modo da assicurarvi che il programma venga eseguito correttamente dopo la sua installazione.

Importante

Non create alcun RPM tramite il processo di archiving e unarchiving dei file all'interno dello script post-installazione. Tale processo annulla l'obiettivo di RPM.
Se i file presenti all'interno dell'archivio non vengono inclusi nell'elenco, essi non possono essere verificati o esaminati per la presenza di conflitti. Nella maggior parte dei casi RPM è in grado di compattare e scompattare gli archivi nel modo migliore. Per esempio, non create alcun file in un %post non riordinato in una sezione %postun.

3.2. Firme digitali per pacchetti RHN

Tutti i pacchetti distribuiti attraverso RHN dovrebbero avere una Firma Digitale. La suddetta firma viene creata attraverso una chiave unica privata, e può essere verificata con la chiave pubblica corrispondente. Dopo aver creato un pacchetto, il SRPM (Source RPM) e l'RPM possono essere firmati in modo digitale tramite una chiave GnuPG. Prima di installare il pacchetto, è necessario utilizzare una chiave pubblica in modo da verificare che il pacchetto sia stato firmato da una entità fidata, e che lo stesso non sia stato modificato dopo l'ultima firma.

3.2.1. Generazione di una coppia di chiavi GnuPG

Una coppia di chiavi GnuPG consiste in due chiavi, una pubblica ed una privata. Per generare una coppia di chiavi digitate il seguente comando come utente root sul prompt della shell:
gpg --gen-key
Se eseguite il comando non come utente root, visualizzerete il messaggio di seguito riportato:
gpg: Warning: using insecure memory!
Questo messaggio viene visualizzato poichè gli utenti non root non possono bloccare le pagine della memoria. Poichè non è auspicabile che altre persone siano in possesso della vostra chiave GnuPG privata o parola chiave, sarà necessario generare come utente root una coppia di chiavi. L'utente root è in grado di bloccare le pagine della memoria, ciò significa che le informazioni non verranno mai scritte sul disco.
Dopo aver eseguito il comando per generare una coppia di chiavi, sarete in grado di visualizzare una schermata introduttiva contenente alcune opzioni della chiave, simili a quanto segue:
	gpg (GnuPG) 1.2.6; Copyright (C) 2004 Free Software
	Foundation, Inc.  This program comes with ABSOLUTELY NO
	WARRANTY. This is free software, and you are welcome to
	redistribute it under certain conditions. See the file COPYING
	for details. Please select what kind of key you want: (1) DSA
	and ElGamal (default) (2) DSA (sign only) (4) RSA (sign only)
	Your selection?
Accettate l'opzione di default: (1) DSA and ElGamal. Questa opzione vi permetterà di creare una firma digitale e di eseguire una codifica/decodifica con due tipi di tecnologie. Digitate 1 e poi premete Invio.
Successivamente scegliete la misura della chiave, ciò indicherà la lunghezza della chiave. Più la chiave è lunga e più sarà resistente agli attachi. A questo scopo è consigliato la creazione di una chiave a 1024 bit.
L'opzione successiva vi richiederà di stabilire la validità della vostra chiave. Se selezionate una data di scadenza, ricordate che tutti gli utenti che utilizzano la vostra chiave pubblica, dovranno essere informati della suddetta data, e quindi forniti con una nuova chiave pubblica. È consigliato non selezionare alcuna data di scadenza. Se non impostate alcuna data, vi sarà chiesto di confermare la vostra scelta:
Key does not expire at all Is this correct (y/n)?
Premete y per confermare.
Il compito successivo sarà quello di fornire un User-ID contenente il vostro nome, il vostro indirizzo email, ed un commento aggiuntivo, ognuno di essi viene richiesto individualmente. Una volta terminato, vi verrà mostrato un sommario contenente le informazioni da voi inserite.
Una volta confermata la vostra selezione inserite una parola chiave.

Nota

In modo simile alle password una parola chiave efficace è fondamentale per la sicurezza in GnuPG. Utilizzate un giusto mix di lettere maiuscole e minuscole, numeri e/o punteggiatura.
Dopo aver inserito e verificato la vostra parola chiave verranno generate le vostre chiavi. A questo punto sarà visualizzato un messaggio simile al seguente:
We need to generate a lot of random bytes. It is a good idea to perform some
other action (type on the keyboard, move the mouse, utilize the disks) 
during the prime generation; this gives the random number generator a 
better chance to gain enough entropy. 

+++++.+++++.++++++++....++++++++++..+++++.+++++.+++++++.+++++++ +++.
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++..........................++++
Una volta terminato il tutto, le vostre nuove chiavi verranno posizionate all'interno della directory .gnupg nella home directory di root. Verrà utilizzata la suddetta posizione, poichè il comando in questione è stato eseguito come utente root. Per elencare le vostre chiavi root utilizzate il comando:
gpg --list-keys
L'output sarà simile al seguente:
/root/.gnupg/pubring.gpg ----------------  pub 1024D/B7085C8A 2002-02-18
 Your Name<you@example.com> 
sub 1024g/E12AF9C4 2002-02-18
Per ripristinare la vostra chiave pubblica, utilizzate il seguente comando:
gpg --export -a 'Your Name' > public_key.txt
La vostra chiave pubblica è scritta sul file public_key.txt.
Questa chiave pubblica è molto importante, infatti essa risulta essere la chiave da impiegare su tutti i sistemi client che ricevono un software personalizzato attraverso up2date. Le tecniche utilizzate per impiegare questa chiave attraverso un'organizzazione, sono disponibili nella Red Hat Network Client Configuration Guide.

3.2.2. Firma dei pacchetti

Prima di poter firmare i pacchetti, è necessario configurare il vostro file ~/.rpmmacros in modo da includere quanto segue:
%_signature gpg 
%_gpg_name B7085C8A
Sostituire il valore ID della chiave _gpg_name di B7085C8A, con l'ID della chiave dal vostro keyring GPG utilizzato per firmare i pacchetti. Questo valore indica all'RPM la firma da utilizzare.
Per firmare il pacchetto package-name-1.0-1.noarch.rpm, utilizzate il seguente comando:
rpm --resign package-name-1.0-1.noarch.rpm
Inserire la vostra parola chiave. Per assicurarvi che il pacchetto è stato firmato, utilizzate il seguente comando:
rpm --checksig -v package-name-1.0-1.noarch.rpm
A questo punto dovreste visualizzare Good signature from "Your Name" nell'output, con Your Name sostituito con il nome associato con la chiave utilizzata per la firma.

Capitolo 4. Canali personalizzati e Gestione dei pacchetti

I canali personalizzati permettono agli amministratori di utilizzare l'infrastruttura di Red Hat Network, per impiegare i pacchetti creati e gestiti dalle rispettive organizzazioni. Tutte le attività di gestione dei canali e dei pacchetti, vengono eseguite all'interno della tabella Canali del sito web di RHN. Le istruzioni riportate in questa sezione, vengono utilizzate insieme con le informazioni presenti nel capitolo riguardante il sito web di RHN della RHN Reference Guide.

Nota

A causa dei problemi che si possono verificare durante l'impiego dei pacchetti non testati all'interno del vostro ambiente di produzione, Red Hat consiglia vivamente di creare dei canali beta idonei per sistemi selezionati ed utilizzabili per lo staging.
Per esempio, se avete un gruppo di Web server in grado di ricevere un set di pacchetti personalizzati, create dei canali temporanei in modo da installare prima i pacchetti su di un sottoinsieme non-critico di sistemi rappresentativi. Essi possono essere server di sviluppo o di staging, e non sistemi di produzione veri e propri. Successivamente i canali temporanei vengono cancellati seguendo le fasi descritte nella Sezione 4.8, «Cancellazione dei canali software».

4.1. Privilegi per la gestione del canale

Per poter eseguire qualsiasi compito di gestione del canale, gli utenti interessati devono avere i permessi corretti di un Amministratore del canale. È possibile modificare i suddetti permessi attraverso il sito web di Red Hat Network. Essi vengono assegnati agli utenti da un Organization Administrator, il quale rappresenta il livello più elevato di un amministratore. I privilegi di Amministratore del Canale vengono assegnati nel modo seguente:
  1. Eseguire un log in nel sito web dI Red Hat Network come un Organization Administrator.
  2. Sulla barra di navigazione superiore fate clic su Utenti, e successivamente sul nome dell'utente che esegue le funzioni di gestione del canale.
  3. Sulla pagina Informazioni utente, andate verso il basso fino a giungere alla sezione Ruoli e selezionate la casella corrispondente all'Amministratore del canale. Successivamente fate clic su Invia nella parte bassa della pagina. Da notare che agli Organization Administrator vengono garantiti automaticamente i privilegi di gestione del canale.
  4. Siate in possesso del log in utente per il sito web di Red Hat Network, fate clic su Canali sulla barra di navigazione superiore, ed assicuratevi di visualizzare il pulsante Gestisci Canali Software sulla barra di navigazione corrispondente.

4.2. Gestione canali software

In aggiunta ai pulsanti ed alle pagine disponibili agli utenti RHN Management standard, gli utenti di RHN Satellite Server e RHN Proxy Server avranno accesso al pulsante Gestisci Canali Software sulla barra di navigazione di sinistra. Tramite il suddetto pulsante, sarete in grado di visualizzare l'interfaccia Gestione Canale Software, per mezzo della quale vengono eseguiti tutti i compiti di gestione del canale software personalizzato.

Avvertimento

Se state utilizzando sia RHN Proxy Server che RHN Satellite Server, gestite i canali personalizzati ed i pacchetti solo sul Satellite, poichè i server del Proxy ricevono gli aggiornamenti direttamente da quest'ultimo. La gestione manuale dei pacchetti e dei canali su di un Proxy all'interno di una configurazione simile, rischierebbe di sfasare i vostri server.
Facendo clic sui link all'interno dell'elenco Gestione Canale Software, sarete in grado di visualizzare numerose tabelle della pagina Informazioni Canali Software Gestiti. Facendo clic sul nome di un canale visualizzerete la tabella Dettagli, mentre facendo clic sul numero corrispondente dei pacchetti sarete in grado di visualizzare la sottotabella Elenca/Rimuovi della tabella Pacchetti. Per una spiegazione più approfondita su queste aree, consultate la Sezione 4.3, «Informazioni Gestione canali software».

4.3. Informazioni Gestione canali software

Virtualmente tutti i compiti di gestione dei canali personalizzati vengono eseguiti all'interno della pagina Informazioni Canali Software Gestiti, accessibile tramite il pulsante Gestisci Canali Software sulla barra di navigazione di sinistra, e successivamente selezionando il nome del canale da modificare. Questa pagina consiste in due tabelle primarie: Dettagli e Pacchetti.
  • Dettagli — Fornisce informazioni di base sul canale, come ad esempio il proprio canale genitore, il nome, il sommario e la descrizione. Alcune di queste informazioni risultano essere modificabili. In aggiunta, gli Organization Administrator e gli Amministratori del canale, sono in grado di visualizzare la casella Sottoscrivibile Globalmente. Ciò significa che il comportamento di default di ogni canale, permette ad ogni utente di sottoscrivere i sistemi al canale stesso. Deselezionando la suddetta casella e facendo clic su Aggiorna Canale, visualizzerete la tabella Iscritti, la quale viene utilizzata per conferire al canale alcuni permessi di sottoscrizione dell'utente.
  • Iscritti — Presenta un elenco di utenti con permessi di sottoscrizione ai canali personalizzati. Questa tabella appare quando si verificano due condizioni. In primo luogo l'utente che ha eseguito un log in deve essere un Organization Administrator o un Amministratore del canale. Secondo, la casella Sottoscrivibile Globalmente presente sulla tabella Dettagli, deve essere deselezionata, rendendo così il canale sottoscrivibile da parte dell'utente. Su questa tabella, selezionare le caselle degli utente che desiderate autorizzare alla sottoscrizione dei sistemi sul canale desiderato, e successivamente fate clic su Aggiorna. Da notare che gli Organization Administrator e gli Amministratori del canale sono in grado di accedere automaticamente alla sottoscrizione su tutti i canali.
  • Manager — Elenca tutti gli utenti che possiedono i permessi di gestione nei confronti del canale personalizzato. Questa tabella verrà visualizzata sia dagli Organization Administrator che dagli Amministratori del canale. Selezionate le caselle degli utenti che desiderate abilitare per una gestione completa del canale in questione, e successivamente fate clic su Aggiorna. Questo stato non permette all'utente di creare nuovi canali. Da notare che gli Organization Administrator e gli Amministratori del canale automaticamente possiedono un accesso di gestione su tutti i canali.
  • Errata — Fornisce l'errata associato con i vostri canali personalizzati. Proprio come Red Hat Network è in grado di creare e consegnare gli aggiornamenti errata per il software Red Hat Enterprise Linux, allo stesso modo gli utenti saranno in grado di consegnare i suddetti aggiornamenti errata ai vostri canali personalizzati, come parte integrante dell'aggiornamento dei vostri server con l'ultimissimo codice. Questa tabella contiene delle sottotabelle che vi permetteranno di visualizzare, aggiungere, rimuovere e clonare l'erratum: Elenca/Rimuovi, Aggiungi e Clona. Da notare che è possibile clonare un errata solo tramite un RHN Satellite Server.
    • Elenca/Rimuovi — Visualizza tutti gli errata attualmente associati con il canale personalizzato, e permette di rimuovere la suddetta associazione. Per rimuovere l'errata dal canale, selezionare le caselle corrispondenti e fate clic su Rimuovi Errata nell'angolo in basso sulla destra della pagina. A questo punto verrà visualizzata una pagina di conferma la quale elenca l'errata (o gli errata) da rimuovere. Per completare l'azione sopra riportata, fate clic su Conferma.
    • Aggiungi — Permette di aggiungere gli errata al canale desiderato. Vengono elencati tutti gli errata che potenzialmente possono essere aggiunti al canale. Per aggiungere gli errata al canale selezionate le caselle appropriate e fate clic su Aggiungi Errata. Per maggiori informazioni sulla gestione degli errata, consultate il Capitolo 5, Custom Errata Management.
    • Clona — Permette agli utenti di Satellite di riprodurre l'errata ed i pacchetti associati per un canale clonato. Questa tabella verrà immediatamente popolata per i canali clonati attraverso l'opzione seleziona errata, oppure tramite l'opzione stato originale. La tabella Clona è in grado di ottenere errata ogni qualvolta viene emesso un errata per il canale target (o di origine). Tale processo è molto utile per i canali clonati anche con l'opzione stato attuale. Per informazioni sulle opzioni di clonazione, consultate la Sezione 4.7, «Clonazione dei canali software».
      Per poter includere gli errata dal canale target all'interno del canale clonato, selezionate Unisci o Clona da ogni menu a tendina dell'advisory. L'opzione Unisci è presente solo se l'erratum è stato precedentemente clonato. Utilizzatela per associare l'erratum attraverso i canali ed evitare quindi la duplicazione delle entry. Utilizzate l'opzione Clona per creare una nuova entry, come ad esempio quando eseguite un processo di modifica dal clone precedente.
      Per default, l'errata clonato eredita l'etichetta dell'advisory di Red Hat originale con il prefisso "RH" sostituito da "CL". Per esempio, RHSA-2003:324 diventa CLSA-2003:324. I cloni successivi della stessa advisory presenteranno la seconda lettera in sequenza, per esempio "CM" e "CN". I suddetti label possono essere modificati attraverso la pagina Informazioni Errata Gestiti. Per informazioni consultate la Sezione 5.2, «Informazioni Errata gestiti».
      In aggiunta all'opzione Merge, gli errata precedentemente clonati presentano alcuni valori all'interno della colonna Errata posseduti. L'etichetta dell'erratum è collegata alla propria pagina delle informazioni. Le flag pub e mod all'interno delle parentesi, identificano se l'erratum clonato è stato o meno pubblicato o modificato dall'advisory originale. Un segno più + prima della flag stà ad indicare un riscontro affermativo, l'errata clonato è stato pubblicato. Un segno meno - prima della flag indica un riscontro negativo. Per esempio, (-mod) potrebbe significare che un pacchetto è stato cancellato. Per saperne di più su come pubblicare o modificare un errata personalizzato, consulare la Sezione 5.1, «Gestione Errata».
      Per escludere gli errata dal canale clonato, selezionate il pulsante Non eseguire alcuna azione dai menu a tendina. Quando siete soddisfatti dei cambiamenti, fate clic su Clona Errata. Ricontrollate le suddette modifiche tramite la pagina di conferma, e successivamente fate clic su Aggiorna Errata.
    • Sync — Mostra i pacchetti errata non inclusi nella clonazione iniziale del pacchetto ma che sono stati aggiornati. Questa pagina vi permette di sincronizzare il canale clonato con l'errata corrente contrassegnando la casella desiderata e selezionando Sincronizza Errata.
  • Pacchetti — Fornisce i pacchetti associati con ogni vostro canale personalizzato. Questa tabella contiene delle sottotabelle che vi permettono di visualizzare, aggiungere e rimuovere i pacchetti: Elenca/Rimuovi, Aggiungi, e Confronta.
    • Elenca/Rimuovi — Mostra tutti i pacchetti attualmente associati con il canale personalizzato, e permette di cancellare l'associazione in questione. Per rimuovere i pacchetti dal canale, selezionate le caselle corrispondenti e fate clic su Rimuovi Pacchetti nell'angolo in basso a destra della pagina. A questo punto verrà visualizzata una pagina di conferma con i pacchetti rimossi. Per completare la suddetta azione fate clic su Conferma.

      Importante

      Questo elenco differisce da quello disponibile attraverso la pagina Informazioni Canale Software standard, poichè esso mostra tutte le versioni di un pacchetto presente all'interno del database, invece di mostrare l'ultimissima versione. È possibile ripristinare una versione precedente di un pacchetto, semplicemente rimuovendo l'ultimissima versione.
    • Aggiungi — Vi permette di aggiungere i pacchetti al canale. Per visualizzare i pacchetti disponibili, selezionate una opzione dal menu a tendina Visualizza e successivamente fate clic su Visualizza. Per aggiungere i pacchetti al canale che state modificando, selezionate le caselle appropriate e fate clic su Aggiungi Pacchetti. Per una discussione su questo processo consultate la Sezione 4.6, «Assegnazione dei pacchetti ai canali software».
    • Confronta — Vi permette di confrontare gli elenchi dei pacchetti di canali diversi. Per visualizzare le differenze, selezionate un altro canale dal menu a tendina Confronta con:, e successivamente fate clic su Confronta. A questo punto verrà mostrato un elenco con tutti i pacchetti non presenti in entrambi i canali, indicando la posizione nel canale esistente per ognuno di essi.

4.4. Gestisci pacchetti software

Insieme ai processi di aggiunta e rimozione dei pacchetti all'interno del canale, avrete anche a disposizione la facoltà di rimuovere i pacchetti sia dal database che dal file system. La rimozione dal file system viene ritardata di circa un'ora. È possibile eseguire tale processo attraverso la pagina Gestione Pacchetto Software, accessibile selezionando Gestisci Pacchetti Software sulla barra di navigazione di sinistra.

Avvertimento

Anche se la cancellazione dei pacchetti dal database può essere vanificata tramite un loro ricaricamento, essi perderanno la loro associazione con qualsiasi errata. Durante un loro ricaricamento essi devono essere riassociati manualmente agli errata. Per maggiori informazioni consultate il Capitolo 5, Custom Errata Management.
Per rimuovere i pacchetti dal database, nella pagina Gestione Pacchetti Software, selezionate un'opzione dal menu a tendina Visualizza e successivamente fate clic su Visualizza. Dopo aver fatto questo selezionate le caselle appropriate e fate clic su Rimuovi Pacchetti. A questo punto verrà mostrata una pagina di conferma con al suo interno i pacchetti appena rimossi. Fate clic su Conferma per cancellare definitivamente i pacchetti.
Poichè i pacchetti veri e propri vengono conservati sul RHN Proxy Server, i propri pacchetti personalizzati non potranno essere scaricati attraverso il sito web di RHN, questo anche se gli stessi risultano essere presenti nel sito stesso. Essi devono essere ripristinati dal sistema client utilizzando up2date. Poichè RHN Satellite Server è provvisto di un proprio sito web, i propri pacchetti personalizzati sono accessibili tramite HTTP oppure Red Hat Update Agent. Per ottenere i pacchetti personalizzati, è necessario registrare il sistema client sul canale contenente i pacchetti.

4.5. Creazione di un canale software

Prima di caricare i pacchetti sul server, sarà possibile creare un canale personalizzato per poterli ospitare. Consultate Capitolo 6, Come caricare e gestire i pacchetti personalizzati per maggiori informazioni. Una volta caricati i pacchetti possono essere riassegnati attraverso il sito web come descritto in Sezione 4.6, «Assegnazione dei pacchetti ai canali software».

Nota

Assicuratevi di non creare canali figlio disponibili per sistemi client che contengono i pacchetti non compatibili con il sistema.
I canali figlio non devono contenere copie di contenuti dei canali rhn-tools o rhel-virtualization poichè i rispettivi pacchetti sono usati per identificare i suddetti canali durante l'auto-sottoscrizione dei sistemi utilizzando l'interfaccia utente web. I pacchetti specifici sono rhncfg (usato per identificare il canale rhn-tools) e libvirt (usato per identificare il canale rhel-vt).
I canali vengono creati sul sito web di Red Hat Network nel modo seguente:
  1. Eseguite un log in sul sito web di Red Hat Network come Amministratore del canale
  2. Sulla barra di navigazione superiore, fate clic sulla tabella Canali e successivamente sul pulsante Gestisci Canali software sulla barra di navigazione di sinistra.
  3. Sulla pagina Gestione canali software, fate clic su crea nuovo canale software nell'angolo in alto sulla destra. Gli amministratori di RHN Satellite Server saranno in grado di visualizzare l'opzione clona canale. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.7, «Clonazione dei canali software».
  4. Sulla pagina Nuovo canale, definite le informazioni del canale seguendo le istruzioni presenti sulla pagina. Per la maggior parte delle azioni di gestione del canale, il Label del canale viene utilizzato per identificare il canale, per questo motivo selezionare un label più idoneo. Per avere un'idea corretta, visualizzate le informazioni dei canali esistenti.
    L'URL della chiave GPG deve rappresentare la posizione della chiave sul server, come definito durante il processo di configurazione del client. Consultate la Red Hat Network Client Configuration Guide. L'ID della chiave GPG risulta essere l'identificatore unico, come ad esempio "DB42A60E", mentre l'impronta digitale della chiave GPG è simile a "CA20 8686 2BD6 9DFC 65F6 ECC4 2191 80CD DB42 A60E". Da notare che l'ID della chiave è lo stesso dell'ultima coppia dei quartetti all'interno dell'impronta digitale della chiave.
  5. Una volta terminato, fate clic su Crea canale nella parte bassa della pagina.

4.6. Assegnazione dei pacchetti ai canali software

Quando i pacchetti vengono inizialmente caricati essi possono essere assegnati ad un canale personalizzato, a canali personalizzati multipli oppure a nessun canale. Consultate Capitolo 6, Come caricare e gestire i pacchetti personalizzati per maggiori informazioni. Una volta caricati, i pacchetti possono essere riassegnati tra i canali personalizzati ed il repositorio di Nessun canale.
Queste funzioni sono disponibili facendo clic sulla tabella Canali sulla barra di navigazione superiore, e successivamente su Gestisci Canali Software sulla barra di navigazione di sinistra. All'interno della pagina Gestione Canali software, fate clic sul nome del canale in modo da ricevere i pacchetti.
Nella pagina Informazioni Canali Software Gestiti, fate clic sulla tabella Pacchetti e successivamente su Aggiungi. Per associare i pacchetti al canale appena modificato, selezionate l'opzione ora contenente i pacchetti dal menu a tendina Visualizza, e successivamente selezionate Visualizza. A questo punto i pacchetti precedentemente associati con il canale appena modificato non verranno visualizzati. I pacchetti non assegnati ad un canale specifico, saranno disponibili nella voce del menu Pacchetti non presenti in alcun canale. Selezionando Tutti i pacchetti gestiti, sarete in grado di visualizzare i pacchetti disponibili.
Dopo aver selezionato Visualizza, verrà mostrato l'elenco dei pacchetti relativo all'opzione selezionata. Da notare che la testata della pagina riporterà ancora il canale modificato. All'interno dell'elenco del pacchetto, selezionate le caselle dei pacchetti da assegnare al canale modificato, e successivamente fate clic su Aggiungi pacchetti nell'angolo in basso sulla destra della pagina. A questo punto visualizzerete una pagina di conferma contenente i pacchetti interessati. Fate clic su Conferma per associare i pacchetti al canale. La sottotabella Elenca/Rimuovi della pagina Informazioni Canali Software Gestiti, apparirà con il nuovo elenco dei pacchetti.
Una volta assegnati i pacchetti ad un errata, la cache dell'errata viene aggiornata in modo da riflettere gli aggiornamenti. Tale processo di aggiornamento viene brevemente ritardato, per dare modo agli utenti di terminare il processo di modifica di un errata prima di rendere disponibili tutti i cambiamenti. Per inizializzare le vostre modifiche manualmente sulla vostra cache, fate clic sul link Conferma le modifiche immediatamente all'interno del testo nella parte alta della sottotabella Elenca/Rimuovi.

4.7. Clonazione dei canali software

Gli Amministratori del canale di RHN Satellite Server possono clonare i canali software in modo da poter eseguire un processo semplice di associazione del pacchetto. Il processo di clonazione offre la possibilità di eseguire una replica di un altro canale, permettendovi di associare immediatamente i pacchetti appropriati e gli errata, con un canale software personalizzato. Per accedere a questa funzionalità, fate clic sulla tabella Canali sulla barra di navigazione superiore, e successivamente su Gestisci Canali Software sulla barra di navigazione di sinistra. Tale processo vi ridirezionerà sulla pagina Gestione Canale Software. Per iniziare il processo di clonazione, fate clic su clona canale nell'angolo alto della schermata.
A questo punto visualizzerete tre opzioni per il processo di clonazione: stato attuale del canale, stato originale del canale oppure seleziona errata. Queste opzioni vengono descritte in modo più esteso sul sito web; ecco riportate le seguenti opzioni:
  • Stato attuale del canale — Tutti gli errata e tutti gli ultimissimi pacchetti nel canale prescelto.
  • Stato originale del canale — Tutti i pacchetti originali provenienti dal canale target ma nessun errata o pacchetti aggiornati associati.
  • Seleziona Errata — Tutti i pacchetti originali provenienti dal canale target, con la possibilità di escludere errata specifici e pacchetti aggiornati associati.
Selezionate l'opzione desiderata utilizzando i pulsanti presenti all'interno del campo Clona, identificate il canale target utilizzando il menu a tendina Clona da, e successivamente fate clic su Crea Canale.
Sulla pagina Nuovo canale software, completate i campi come riportato in Sezione 4.5, «Creazione di un canale software». Generalmente i valori predefiniti sono sufficienti. Una volta terminato fate clic su Crea canale. Se avete scelto l'opzione originale o quella attuale, verrete direzionati sulla tabella Dettagli della pagina Informazioni canali software gestiti, dove sarà possibile modificare le impostazioni per il nuovo canale. Per informazioni consultate Sezione 4.3, «Informazioni Gestione canali software».
Se avete utilizzato l'opzione seleziona errata per clonare il canale, verrete direzionati sulla sottotabella Clona della pagina Informazioni Canali Software Gestiti, dove sarà possibile selezionare individualmente gli errata ed i pacchetti associati per la clonazione e l'integrazione nei nuovi canali. Per informazioni specifiche consultate la Sezione 4.3, «Informazioni Gestione canali software».

4.8. Cancellazione dei canali software

Gli amministratori di RHN Satellite Server e RHN Proxy Server hanno la possibilità di rimuovere i canali non utilizzati. Tale azione viene condotta all'interno della tabella Dettagli della pagina Informazioni canali software gestiti della pagina del canale. Dopo aver aperto la suddetta tabella, descritta in dettaglio in Sezione 4.3, «Informazioni Gestione canali software», selezionate cancella canale software nell'angolo in alto sulla destra, in modo da rimuovere interamente il canale insieme a tutti i pacchetti ad esso associati. Successivamente fate clic su Cancella canale per terminare questo processo.
La rimozione di un canale attraverso il sito web, cancella automaticamente tutti i pacchetti associati solo con il canale in questione, mentre i pacchetti associati anche con altri canali vengono conservati. Se avete definito quel canale su di un Proxy collegato ad un Satellite, allora è necessario rimuovere il canale presente sul RHN Proxy Server.

Capitolo 5. Custom Errata Management

I custom errata vi permettono di emettere degli errata alerts per tutti i pacchetti presenti all'interno dei vostri canali personalizzati. Tutte le attività di gestione degli errata vengono svolte nella tabella Errata del sito web RHN. Qui, le informazioni vengono utilizzate insieme con il capitolo relativo al sito web di RHN della Red Hat Network Reference Guide.

5.1. Gestione Errata

In aggiunta ai pulsanti ed alle pagine disponibili agli utenti standard di RHN Management, gli utenti di RHN Satellite Server e RHN Proxy Server possono accedere al Gestisci Errata nella barra di navigazione di sinistra. Il suddetto pulsante è in grado di aprire l'interfaccia Gestione Errata, da dove si può eseguire il processo di gestione dei custom errata.

Avvertimento

Se state utilizzando sia RHN Proxy Server che RHN Satellite Server, è necessario gestire l'errata solo sul Satellite, poichè i server Proxy ricevono gli aggiornamenti direttamente da esso. Le gestione degli errata su di un Proxy in questo tipo di configurazione, può causare uno sfasamento dei server.
Facendo clic su di un advisory all'interno dell'elenco Gestione Errata, sarete in grado di visualizzare la tabella Dettagli della pagina Informazioni Errata Gestiti. Per una spiegazione estesa su questo argomento, consultate la Sezione 5.2, «Informazioni Errata gestiti».

5.1.1. Errata pubblicati

Quando selezionate Gestisci Errata sulla barra di navigazione di sinistra, per default verrà visualizzata la pagina Errata Pubblicati. La suddetta pagina riporterà gli errata alerts creati e divulgati dalla vostra organizzazione.
Per modificare gli errata esistenti pubblicati seguite le fasi descritte in Sezione 5.3, «Creazione e modifica degli Errata». Per distribuire gli errata fate clic su Invia notifica nell'angolo alto sulla destra della pagina Informazioni errata. L'errata alert verrà inviato agli amministratori dei sistemi interessati.

5.1.2. Errata non pubblicati

Se fate clic su Non pubblicati sotto Gestisci Errata nella barra di navigazione di sinistra, sarete in grado di visualizzare la pagina Errata non pubblicati. Nel suo interno verranno riportati gli errata alerts creati della vostra organizzazione ma non ancora distribuiti.
Per modificare un errata esistente non pubblicato seguite le fasi riportate in Sezione 5.3, «Creazione e modifica degli Errata». Per pubblicare l'errata fate clic su Pubblica Errata nell'angolo alto sulla destra della pagina Informazioni Errata. Successivamente confermate i canali associati con l'errata, cliccando il pulsante Pubblica Errata, situato ora nell'angolo in basso sulla destra. L'errata alert verrà spostato nella pagina Pubblicati in attesa della distribuzione.

5.2. Informazioni Errata gestiti

Se fate clic sull'advisory di un errata alert gestito all'interno delle pagine Pubblicati o Non pubblicati, sarete in grado di visualizzare la pagina Informazioni Errata Gestiti corrispondente. La suddetta pagina è suddivisa a sua volta in tre tabelle: Dettagli, Canali, e Pacchetti.
  • Dettagli — Fornisce le informazioni primarie da voi fornite sui custom errata alert durante la loro creazione. Queste informazioni includono una sinopsi, il nome ed il tipo di advisory, i prodotti correlati, i bugs, una descrizione, una soluzione, delle parole chiavi, dei riferimenti e commenti. Per modificare una qualsiasi di queste informazioni, eseguite la modifica nella casella corrispondente e successivamente fate clic su Aggiorna Errata.
  • Canali — Visualizza i canali associati con l'errata selezionato. Per modificare le suddette associazioni, selezionate o deselezionate le caselle appropriate, e successivamente fate clic sul pulsante Aggiorna canali.
  • Pacchetti — Vi permette di gestire i pacchetti associati con l'errata selezionato. Questa tabella presenta due sottotabelle che vi permetteranno di visualizzare, aggiungere e rimuovere i pacchetti: Elenca/Rimuovi e Aggiungi.
    • Aggiungi/Rimuovi — Visualizza tutti i pacchetti associati con il custom errata permettendovi di cancellare l'associazione in questione. Per rimuovere i pacchetti dall'errata, selezionate le caselle corrispondenti e fate clic su Rimuovi Pacchetto nell'angolo in basso sulla destra della pagina. A questo punto verrà visualizzata una pagina di conferma contenente un elenco di pacchetti da rimuovere. Fate clic su Conferma per completare l'azione.
    • Aggiungi — Vi permette di aggiungere i pacchetti all'errata. Per visualizzare i pacchetti disponibili, selezionate una opzione dal menu a tendina Visualizza, e successivamente fate clic su Visualizza. Per aggiungere i pacchetti all'errata che state modificando, selezionate le caselle appropriate e fate clic su Aggiungi Pacchetti. Per informazioni più dettagliate su questo processo, consultate Sezione 5.4, «Assegnzione dei pacchetti agli Errata».

5.3. Creazione e modifica degli Errata

Per creare un errata alert personalizzato seguite la procedura riportata.
  1. Sulla barra di navigazione superiore fate clic su Errata e successivamente Gestisci Errata nella barra di navigazione di sinistra. Dalla pagina Gestione Errata, fate clic su crea nuovo erratum.
  2. Nel campo Advisory inserite un label intuitivo per l'erratum, tenendo presente la convenzione dei nomi adottata dalla vostra organizzazione. Da notare che il suddetto label non può iniziare con le lettere "RH" (sia maiuscole che minuscole), in modo da evitare confusione tra i custom errata e quelli emessi da Red Hat.
  3. Successivamente completate i campi restanti e fate clic sul pulsante Crea Errata. Visualizzate gli Errata Alerts standard di Red Hat per degli esempi di campi completati in modo corretto.
Gli amministratori di RHN Satellite Server possono creare un errata clonandone uno già esistente. La clonazione conserva le associazioni del pacchetto e semplifica il processo di emissione dell'errata. Per informazioni consultate la Sezione 5.5, «Clonazione di un Errata».
Per modificare le informazioni di un errata alert esistente, fate clic sull'advisory corrispondente nella pagina Gestione Errata, eseguite le vostre modifiche nei campi appropriati della tabella Dettagli, e successivamente fate clic su Aggiorna Errata. Per alterare l'associazione del canale dell'errata, fate clic sulla tabella Canali. Selezionate la tabella Pacchetti per visualizzare e modificare i pacchetti corrispondenti.
Per cancellare gli errata, selezionate le caselle corrispondenti nella pagina Gestione Errata e fate clic su Cancella Errata, confermando successivamente l'azione. Da notare che la cancellazione di errata pubblicati può richiedere qualche minuto.

Nota

Se desiderate ricevere una email ogni qualvolta viene emesso un errata alert relativo al vostro sistema, andate su Il vostro RHN => Vostre Preferenze nel sito web di RHN, e selezionate Ricevi email di notifica. Tale processo è molto utile per gli amministratori di sistemi registrati della vostra organizzazione.

5.4. Assegnzione dei pacchetti agli Errata

Per assegnare i pacchetti agli errata seguite la procedura riportata.
  1. Dopo aver selezionato un erratum da modificare, fate clic sulla tabella Pacchetti e poi sulla sottotabella Aggiungi.
  2. Per associare i pacchetti con gli erratum appena modificati, selezionate il canale attraverso il menu a tendina Visualizza che contiene i pacchetti desiderati, e successivamente fate clic su Visualizza. I pacchetti già associati con l'erratum modificato non verranno visualizzati. Selezionando Tutti i pacchetti gestiti sarete in grado di visualizzare tutti i pacchetti disponibili.
  3. Dopo aver selezionato Visualizza, verrà visualizzato l'elenco dei pacchetti per l'opzione desiderata. Da notare che l'intestazione della pagina riporta ancora l'errata modificato.
  4. All'interno dell'elenco selezionate le caselle corrispondenti ai pacchetti da assegnare all'errata modificato, e fate clic su Aggiungi pacchetti nell'angolo in basso sulla destra.
  5. A questo punto verrà visualizzata una pagina di conferma con i pacchetti elencati. Fate clic su Conferma per associare i pacchetti con l'errata. Successivamente verrà visualizzata la sottotabella Elenca/Rimuovi della pagina Informazioni Errata Gestiti, con tutti i nuovi pacchetti.
Una volta assegnati i pacchetti ad un erratum, la cache dell'errata viene aggiornata in modo da riflettere gli aggiornamenti. Tale processo di aggiornamento viene brevemente ritardato, per dare modo agli utenti di terminare il processo di modifica di un erratum prima di rendere disponibili tutti i cambiamenti. Per inizializzare le vostre modifiche manualmente sulla vostra cache, seguite le indicazioni presenti su conferma le modifiche immediatamente nella parte alta della pagina.

5.5. Clonazione di un Errata

Per una riproduzione più semplice ed una distribuzione come parte di RHN Satellite Server è possibile clonare un errata. Sarà possibile clonare solo errata potenzialmente applicabili ad uno dei vosri canali. Gli errata saranno applicabili ad un canale se il canale stesso è stato clonato da un canale sul quale viene applicato l'errata in questione. Per accedere a questa funzionalità fate clic su Errata nella barra di navigazione superiore, e successivamente su Clona Errata sulla barra di navigazione di sinistra. Questo pulsante apparirà solo per gli utenti di RHN Satellite Server.
Nella pagina Clona Errata, selezionate il canale contenente l'errata dal menu a tendina Visualizza, e successivamente fate clic su Visualizza. Una volta visualizzato l'elenco degli errata, selezionate la casella dell'errata da clonare e fate clic su Clona Errata. A questo punto verrà visualizzata una pagina di conferma con un elenco di errata. Fate clic su Conferma per terminare il processo di clonazione.
L'errata appena clonato apparirà all'interno del vostro elenco di errata non pubblicati. Da qui è possibile verificare il testo errata ed i pacchetti associati con l'errata in questione. A questo punto è possibile pubblicare l'errata in modo da renderlo disponibile agli utenti della vostra organizzazione.

Capitolo 6. Come caricare e gestire i pacchetti personalizzati

A seconda del tipo di servizio Red Hat Network utilizzato, sono presenti due tipi di meccanismi per il caricamento dei pacchetti su canali privati.
Gli utenti del RHN Proxy Server utilizzano l'applicazione RHN Package Manager, la quale è in grado di inviare le informazioni presenti nell'intestazione del pacchetto ai server Red Hat Network centrali, posizionando il pacchetto stesso all'interno del repositorio locale del Proxy che ha invocato RHN Package Manager.
Gli utenti del RHN Satellite Server utilizzano l'applicazione RHN Push, la quale è in grado di inviare le informazioni presenti nell'intestazione del pacchetto ai server RHN Satellite Server centrali, posizionando il pacchetto stesso all'interno della repository locale del Satellite che ha invocato RHN Push.
Questo capitolo affronta entrambi questi tool in modo dettagliato.

Avvertimento

Se utilizzate sia RHN Proxy Server che RHN Satellite Server, utilizzate solo RHN Push. La combinazione Proxy-Satellite richiede il trasferimento dei pacchetti personalizzati e dei canali solo sul Satellite. Da li, i server Proxy sono in grado di ottenere i pacchetti e di distribuirli sui sistemi client.

6.1. Come caricare i pacchetti sul RHN Proxy Server

RHN Package Manager permette ad una organizzazione di servire i pacchetti personalizzati associati con un canale RHN privato attraverso il RHN Proxy Server. Se desiderate che il RHN Proxy Server serva solo i pacchetti Red Hat Enterprise Linux ufficiali, non sarà necessario installare RHN Package Manager.
Per poter utilizzare RHN Package Manager, installate il pacchetto RPM rhns-proxy-package-manager insieme alle relative dipendenze. Questo pacchetto è disponibile a tutti i sistemi RHN Proxy Server registrati, e viene installato eseguendo up2date rhns-proxy-package-manager.

Nota

Verranno trasferite sui server RHN solo le informazioni per i pacchetti presenti nell'intestazione. Le intestazioni sono necessarie poichè esse permettono a RHN di risolvere le dipendenze del pacchetto per i sistemi client. I file del pacchetto (*.rpm) vengono conservati sul RHN Proxy Server. Per questo motivo i pacchetti personalizzati non possono essere scaricati attraverso il sito web di RHN, anche se gli stessi sono presenti al suo interno. Essi possono essere ripristinati dal sistema client utilizzando up2date.

6.1.1. Configurazione ed utilizzo del RHN Package Manager

Prima di poter utilizzare RHN Package Manager per caricare i pacchetti all'interno di RHN, sarà necessario copiare manualmente i pacchetti sul server Proxy stesso. Per esempio, da un host di sviluppo è possibile utilizzare scp:
scp foo.rpm root@rhnproxy.example.com:/tmp
Quando si utilizza RHN Package Manager per caricare i pacchetti su Red Hat Network, indicate i file precedentemente copiati sul server.

Nota

Create almeno un canale privato in modo da ricevere i pacchetti personalizzati prima di eseguire il caricamento su Red Hat Network, i sistemi avranno bisogno del suddetto canale per ottenere i pacchetti.
Il seguente comando carica l'intestazione del pacchetto sui server RHN, copiando i pacchetti nella repository del RHN Proxy Server.
rhn_package_manager -c label_of_private_channelpkg-list
Il label_of_private_channel rappresenta il canale personalizzato creato per ricevere questi pacchetti. Assicuratevi di utilizzare l'etichetta esatta del canale specificato durante la sua creazione. Se avete specificato uno o più canali (utilizzando -c o --channel), le intestazioni caricate del pacchetto vengono collegate a tutti i canali identificati. Se non specificate alcun canale, i canali verranno depositati all'interno della sezione Nessun Canale della pagina Gestione Pacchetto. Per informazioni sul processo di riassegnazione dei pacchetti, consultate la Sezione 4.6, «Assegnazione dei pacchetti ai canali software».
Il riferimento pkg-list rappresenta l'elenco dei pacchetti da trasferire. È necessario prima aver copiato fisicamente i suddetti pacchetti sull'host del Proxy. Alternativamente utilizzate l'opzione -d per specificare la directory locale che contiene i pacchetti da aggiungere al canale. RHN Package Manager è in grado di leggere l'elenco dei pacchetti da un input standard (utilizzando --stdin).
È possibile specificare all'interno del file di configurazione altre opzioni, come ad esempio l'URL del server Red Hat Network, la password ed il nome utente del proxy HTTP (se il vostro proxy HTTP necessita di una autenticazione), e la directory superiore dove risiedono i pacchetti. Questa configurazione non deve essere modificata ed è disponibile in /etc/rhn/default/rhn_proxy_package_manager.conf. È possibile annullare le impostazioni presenti sul file di configurazione di default, con quelle presenti nel file di configurazione principale /etc/rhn/rhn.conf, oppure tramite le opzioni della linea di comando passate su RHN Package Manager.
I parametri che non sono stati impostati su questo file verranno letti dal .rhn_package_manager nella home directory dell'utente attualmente registrato, e per finire da /etc/rhn/rhn_package_manager.conf. Assicuratevi che tutti i suddetti file abbiano i permessi appropriati, in modo da impedire la loro lettura da parte di altri utenti.
Dopo aver caricato i pacchetti, controllate se la directory locale è sincronizzata con l'immagine del server di RHN dei canali:
rhn_package_manager -s -c name_of_private_channel
L'opzione -s elenca tutti i pacchetti mancanti, cioè tutti i pacchetti trasferiti sul server RHN ma non presenti sulla directory locale. È necessario essere un Organization Administrator per poter utilizzare questa opzione. L'applicazione vi richiederà di inserire la password ed in vostro nome utente di RHN.
L'opzione --copyonly copia il file presente nell'argomento all'interno del canale specificato, senza eseguire il caricamento sul Satellite. Tale processo è utile quando un canale presente su di un RHN Proxy Server, non contiene un determinato pacchetto e l'utente non desidera importare nuovamente tutti i pacchetti all'interno del canale.
rhn_package_manager -c channel-name --copyonly /path/to/missing/file
È possibile utilizzare RHN Package Manager per ripristinare l'elenco dei pacchetti in un canale, poichè essi vengono conservati dal server di RHN:
rhn_package_manager -l -c name_of_private_channel
L'opzione -l elenca il nome del pacchetto, il numero della versione, quello della release, l'architettura, ed il nome del canale per ogni pacchetto all'interno del canale specificato. Per informazioni sulle opzioni aggiuntive consultate la Tabella 6.1, «opzioni rhn_package_manager».
Tabella 6.1, «opzioni rhn_package_manager» è un sommario di tutte le opzioni della linea di comando per RHN Package Manager (rhn_package_manager):

Tabella 6.1. opzioni rhn_package_manager

Opzione Descrizione
-v, --verbose Aumenta la verbosità dei messaggi output standard.
-d, --dir DIRECTORY_NAME Processa i pacchetti da questa directory.
-c, --channel CHANNEL_NAME Specifica il canale che riceve i pacchetti. È possibile specificare canali multipli utilizzando istanze multiple di -c (es: -c channel_one -c channel_two)
-n, --count NUMBER Processa questo numero di intestazioni per chiamata — il default è 32.
-l, --list Elenca i pacchetti nel canale specificato.
-s, --sync Controlla se la directory locale è in sincronizzazione con il server.
-p, --printconf Stampa la configurazione attuale ed esce.
--newest Passa solo i pacchetti più recenti rispetto a quelli presenti sul server. Da notare che i pacchetti sorgente sono speciali in quanto le loro versioni non vengono mai confrontate tra di loro. La loro versione dipende dai loro pacchetti binari associati. Utilizzando questa opzione con RHN Package Manager e con un pacchetto sorgente, il pacchetto verrà caricato senza che il pacchetto sorgente appaia all'interno dell'interfaccia web di RHN, questo fino a quando il pacchetto binario associato è stato trasferito. Contrastate questo comportamento utilizzando --source. Utilizzando --source --newest insieme, verrà eseguito l'aggiornamento del pacchetto sorgente stand-alone con pacchetti più recenti, senza aver bisogno di trasferire prima un pacchetto binario associato.
--source Carica i pacchetti sorgente indicati. Facendo questo essi verranno trattati come pacchetti stand-alone semplici, e non come pacchetti sorgente speciali, associati con un altro pacchetto binario pre-esistente. Per esempio potete utilizzare questa opzione quando desiderate distribuire delle application source agli sviluppatori ed ai tester esterni alla gestione regolare del controllo della sorgente.
--stdin Legge i nomi del pacchetto da un input standard.
--nosig Non fallisce se i pacchetti non sono firmati.
--no-ssl Disabilita SSL (non consigliato).
--stdin Legge i nomi del pacchetto da un input standard.
--username USERNAME Specifica il nome utente di RHN. Se non è presente, vi verrà richiesto di fornire un nome utente di un Amministratore del canale valido.
--password PASSWORD Specifica la password di RHN. Se non è presente, vi verrà richiesto di fornire una password di un Amministratore del canale valido.
--dontcopy Nella fase di post-caricamento, non copia i pacchetti sulla loro posizione finale all'interno dell'albero dei pacchetti.
--copyonly Copia i pacchetti, non li re-importa.
--test Stampa solo un elenco dei pacchetti da passare.
-?, --help Mostra una schermata d'aiuto insieme ad un elenco di opzioni.
--usage Descrive brevemente le opzioni disponibili.
--copyonly Copia solo i pacchetti

Nota

Queste opzioni della linea di comando vengono anche descritte all'interno della pagina del manuale rhn_package_manager: man rhn_package_manager.

6.2. Come caricare i pacchetti sul RHN Satellite Server

L'applicazione RHN Push vi permette di servire i pacchetti personalizzati, associati con un canale RHN privato attraverso il RHN Satellite Server. Se desiderate che il RHN Satellite Server sia in grado di servire solo i pacchetti Red Hat Enterprise Linux ufficiali, allora non sarà necessario installare RHN Push.
Per utilizzare RHN Push, installate il pacchetto rhnpush e le sue dipendenze. Questo pacchetto è disponibile per sistemi RHN Satellite Server registrati, e viene installato eseguendo up2date rhnpush.
RHN Push carica le informazioni dell'intestazione relative a RPM sul database di RHN Satellite Server, e posiziona l'RPM nel repositorio del pacchetto di RHN Satellite Server. Diversamente dal RHN Package Manager del RHN Proxy Server, RHN Push non passa mai le informazioni sui pacchetti ne sulle intestazioni, oltre il database di RHN Satellite Server.

Nota

Se la vostra installazione Satellite è in grado di supportare i sistemi OS Solaris, è possibile utilizzare RHN Push da un client Solaris, per caricare il contenuto dei pacchetti Solaris sui canali Solaris personalizzati.

6.2.1. Configurazione dell'applicazione RHN Push

Insieme all'installazione di RHN Push, verrà anche installato in /etc/sysconfig/rhn/rhnpushrc un file di configurazione centrale. Questo file contiene dei valori per tutte le opzioni presenti in Tabella 6.2, «opzioni rhnpush».
Questi file di configurazione separati sono molto utili per variare le vostre impostazioni a seconda della directory dalla quale viene emesso il comando rhnpush. Le impostazioni nella directory attuale (./.rhnpushrc) hanno precedenza rispetto a quelle presenti all'interno della home directory dell'utente (~/.rhnpushrc), le quali vengono utilizzate prima delle impostazioni presenti nel file di configurazione centrale (/etc/sysconfig/rhn/rhnpushrc).
Per esempio, è possibile utilizzare il file di configurazione corrente della directory per specificare il canale software da popolare, il file di configurazione della home directory per includere il nome utente da invocare, ed il file di configurazione centrale per identificare il server in modo da ricevere i pacchetti.
Tabella 6.2, «opzioni rhnpush» contiene tutte le opzioni della linea di comando per il comando rhnpush:

Tabella 6.2. opzioni rhnpush

Opzione Descrizione
-v --verbose Aumenta la verbosità, questa opzione può essere utilizzata numerose volte, ciò significa, -vv, -vvv, e così via.
-d, --dir DIRECTORY Processa i pacchetti da questa directory.
-c, --channel CHANNEL_LABEL Specifica il canale per ricevere i pacchetti. Da notare che questa impostazione è necessaria e non risulta essere uguale al nome del canale. È possibile specificare canali multipli utilizzando istanze multiple di -c (e.g. -c=CHANNEL_ONE -c=CHANNEL_TWO).
-n, --count N_HEADERS_PER_CALL Processa questo numero di intestazioni per chiamata. Deve essere un valore intero. Il valore predefinito è 25.
-l, --list Elenca solo i canali specificati.
-r, --reldirRELATIVE_DIRECTORY Associa questa directory relativa con ogni file.
-o, --orgidORGANIZATION_ID Include il numero ID della vostra organizzazione. Deve essere un valore intero.
-u , --username USERNAME Include il nome utente RHN dell'utente che possiede un accesso amministrativo nel canale specificato. Se non presente, rhnpush richiederà l'inserimento del nome utente di un Amministratore del canale valido. La password ed il nome utente vengono conservati in ~/.rhnpushcache per un periodo di tempo determinato, il default è cinque minuti. Utilizzate --new-cache per forzare una nuova password ed un nuovo nome utente.
-p , --password PASSWORD Include la password RHN dell'utente che possiede un accesso amministrativo nel canale specificato. Se non presente, rhnpush richiederà l'inserimento di una password di un Amministratore del canale valido. La password ed il nome utente vengono conservati in ~/.rhnpushcache per un periodo di tempo determinato, il default è cinque minuti. Utilizzate --new-cache per forzare una nuova password ed un nuovo nome utente.
-s, --stdin Legge l'elenco dei pacchetti da un input standard, per esempio da un comando ls piped.
-X, --exclude GLOB Esclude i pacchetti che corrispondono a questa espressione globale
--force Forza il caricamento di un pacchetto, anche se un pacchetto con lo stesso nome e versione risulta già esistente all'interno del canale. Senza questa opzione, il caricamento di un pacchetto già esistente ritornerà un messaggio di errore.
--nosig Non fallisce se i pacchetti non sono firmati.
--new-cache Forza RHN Push ad abbandonare la cache del nome utente e della password, in modo da poter accettare o richiedere una nuova password o nome utente. Tale processo risulta essere particolarmente utile nel caso in cui abbiate inserito un nome utente o una password sbagliata.
--newest Passa solo i pacchetti più nuovi rispetto a quelli presenti sul server. Da notare che i pacchetti sorgente sono speciali in quanto le loro versioni non vengono mai confrontate tra di loro. La loro versione dipende dai loro pacchetti binari associati. Utilizzando questa opzione con RHN Push e con un pacchetto sorgente, il pacchetto verrà caricato senza che il pacchetto sorgente appaia all'interno dell'interfaccia web di RHN, questo fino a quando il pacchetto binario associato è stato trasferito. Contrastate questo comportamento utilizzando --source. Utilizzando --source --newest insieme, verrà eseguito l'aggiornamento del pacchetto sorgente stand-alone con pacchetti più nuovi, senza aver bisogno di trasferire prima un pacchetto binario associato.
--header Carica solo le intestazioni.
--source Carica i pacchetti sorgente indicati. Facendo questo essi verranno trattati come pacchetti stand-alone semplici, e non come pacchetti sorgente speciali, associati con un altro pacchetto binario pre-esistente. Per esempio potete utilizzare questa opzione quando desiderate distribuire delle application source agli sviluppatori ed ai tester esterni alla gestione regolare del controllo della sorgente.
--server SERVER Specifica il server sul quale vengono caricati i pacchetti. Attualmente è necessario un valore http://localhost/APP. Questo parametro è necessario.
--test Stampa solo un elenco dei pacchetti da passare, senza però passarli.
-h, --help Descrive brevemente le opzioni.
-?, --usage Visualizza il sommario sull'utilizzo.

Nota

Queste opzioni della linea di comando vengono anche descritte nella pagina del manuale rhnpush: man rhnpush.

6.2.2. Utilizzo dell'applicazione RHN Push:

Nota

È consigliato creare almeno un canale privato in modo da ricevere i pacchetti personalizzati prima di eseguire il processo di caricamento, poichè il sistema ha bisogno di un canale per poter ricevere i pacchetti.
Il seguente comando esegue il caricamento delle intestazioni del pacchetto sul RHN Satellite Server, e copia i pacchetti nella repository del pacchetto di RHN Satellite Server:
rhnpush -c label_of_private_channelpkg-list
È possibile annullare le impostazioni nel vostro file di configurazione di RHN Push, specificando le opzioni ed i valori sulla linea di comando:
rhnpush -c label_of_private_channel --server localhost pkg-list
Il label_of_private_channel rappresenta il canale personalizzato creato per ricevere questi pacchetti. Assicuratevi di utilizzare l'etichetta esatta del canale specificato durante la sua creazione. Se avete specificato uno o più canali (utilizzando -c o --channel), le intestazioni caricate del pacchetto vengono collegate a tutti i canali identificati. Se non specificate alcun canale, i canali verranno depositati all'interno della sezione Nessun Canale della pagina Gestione Pacchetto. Per informazioni sul processo di riassegnazione dei pacchetti, consultate la Sezione 4.6, «Assegnazione dei pacchetti ai canali software».
L'opzione --server specifica il server sul quale sono installati i pacchetti, ed è necessaria. RHN Push può essere installato su sistemi esterni, ma è consigliato eseguire RHN Push in modo locale.
pkg-list rappresenta l'elenco dei pacchetti da trasferire. Alternativamente utilizzate l'opzione -d per specificare la directory locale che contiene i pacchetti da aggiungere al canale. RHN Push è in grado anche di leggere l'elenco dei pacchetti da un input standard (utilizzando --stdin).

Appendice A. Cronologia della revisione

Diario delle Revisioni
Revisione 1-3.4002013-10-31Rüdiger Landmann
Rebuild with publican 4.0.0
Revisione 1-32012-07-18Anthony Towns
Rebuild for Publican 3.0
Revisione 1.0-0Fri Feb 27 2009

Indice analitico

C

canali
introduzione, Introduzione ai Canali di RHN
Canali
cancellazione, Cancellazione dei canali software
clonazione, Clonazione dei canali software
canali software gestiti
informazioni, Informazioni Gestione canali software
caricamento pacchetti, Come caricare e gestire i pacchetti personalizzati
Chiave GnuPG
creazione, Generazione di una coppia di chiavi GnuPG
firma dei pacchetti con, Firma dei pacchetti
chiave gpg, Generazione di una coppia di chiavi GnuPG
come
caricare i pacchetti su RHN Proxy Server, Come caricare i pacchetti sul RHN Proxy Server
clonare un canale, Clonazione dei canali software
compilare i pacchetti personalizzati, Creazione di pacchetti per Red Hat Network
conferire pacchetti non-RPM, Come caricare i pacchetti sul RHN Satellite Server
configurare RHN Package Manager, Configurazione ed utilizzo del RHN Package Manager
configurare RHN Push, Configurazione dell'applicazione RHN Push
copiare i pacchetti mancanti su Satellite, Configurazione ed utilizzo del RHN Package Manager
generare una chiave GnuPG, Generazione di una coppia di chiavi GnuPG
recuperare l'elenco dei pacchetti del canale, Configurazione ed utilizzo del RHN Package Manager

E

Errata Alert
gestione, Custom Errata Management
errata alert
clonazione, Clonazione di un Errata
creazione e modifica, Creazione e modifica degli Errata
gestione non pubblicati, Errata non pubblicati
gestione pubblicati, Errata pubblicati

G

Gestisci Errata
visualizzazione dettagli, Informazioni Errata gestiti

I

Informazioni canali gestiti, Informazioni Gestione canali software

Q

quali sono
i benefici di RPM, Vantaggi offerti da RPM

S

sito web
Gestisci canali software, Informazioni Gestione canali software
Software
Gestione canale, Informazioni Gestione canali software

Nota Legale

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