Migration Planning Guide
Processo di migrazione a Red Hat Enterprise Linux 7
Edizione 0
Sommario
Capitolo 1. Panoramica
Capitolo 2. Percorsi di aggiornamento
Capitolo 3. Strumenti per l'aggiornamento
3.1. Preupgrade Assistant
preupg) esegue il controllo sui potenziali problemi presenti durante un processo di aggiornamento da Red Hat Enterprise Linux 6 a Red Hat Enterprise Linux 7, prima di apportare qualsiasi cambiamento al sistema. Ciò permette all'utente di valutare le possibilità di un aggiornamento corretto al Red Hat Enterprise Linux 7 prima di iniziare il processo vero e proprio.
- Notifiche analisi del sistema con soluzioni suggerite per qualsiasi problema relativo alla migrazione.
- Dati che possono essere usati per "clonare" il sistema se l'aggiornamento non è idoneo.
- Script post-aggiornamento per terminare le problematiche più complesse dopo un aggiornamento.
3.2. Red Hat Upgrade Tool
- Red Hat Upgrade Tool recupera i pacchetti e l'immagine di aggiornamento da un disco o server, prepara il sistema all'aggiornamento e lo riavvia.
- Il sistema riavviato rileva la disponibilità dei pacchetti aggiornati e utilizza systemd e yum per aggiornare i pacchetti sul sistema.
- Red Hat Upgrade Tool esegue una pulizia generale dopo l'aggiornamento e riavvia il sistema nel sistema operativo aggiornato.
Capitolo 4. Modifiche importanti e considerazioni sulla migrazione
4.1. Limitazioni del sistema
- un massimo di 3 TB di memoria (limite teorico: 64 TB)
- un massimo di 160 CPU logiche (limite teorico: 5120 CPU logiche)
- un massimo di 2 TB di memoria (limite teorico: 64 TB)
- un massimo di 128 CPU logiche (limite teorico: 2048 CPU logiche)
- un massimo id 3 TB di memoria
- un massimo di 101 CPU logiche
4.2. Installazione
4.2.1. Nuovo Boot Loader
force, così facendo però è possibile danneggiare il filesystem, o usare un boot loader alternativo. Per un elenco di boot loader alternativi consultare la Red Hat Enterprise Linux 7 Installation Guide, disponibile su http://access.redhat.com/site/documentation/Red_Hat_Enterprise_Linux/.
# grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg
4.2.2. Nuovo Init System
4.2.2.1. Compatibilità con le versioni precedenti
- I comandi standard
/etc/init.d/servicename(start,stop,status) sono ancora operativi. Tuttavia Red Hat consiglia l'uso dei comandi/usr/sbin/service servicename, in quanto eseguono l'inoltro diretto asystemde non ai legacy init script. - Supporto limitato per il run level. Tutti i run level SysV eseguono una mappatura su target systemd, non tutti i target systemd eseguono una mappatura sui run level SysV. Alcuni controlli per il run level corrente ritorneranno
N(run level sconosciuto). Red Hat consiglia di non usare i controlli del run level e usare i target systemd più utili. - Per impostazione predefinita i run level legacy 2, 3, e 4 eseguono una mappatura sul target
multi-user.targetsystemd. Gli utenti possono modificare questo comportamento configurando diversi target systemd. - I servizi verranno eseguiti correttamente e non erediteranno alcun contesto dell'utente che esegue l'invocazione. Gli init script che dipendono da un contesto ereditato non funzioneranno.
- systemd non supporta azioni aggiuntive all'interno di init script. Se avete la necessità di usare azioni diverse da
start,stop, ostatus, spostatele in uno script ausiliare. - Le informazioni sull'intestazioni relative a Linux Standard Base sono ora completamente interpretate e utilizzate da systemd al momento dell'esecuzione.
- Tutte le operazioni init script hanno ora una scadenza di 5 minuti, impedendo così il blocco del sistema a causa di uno stato inattivo di init script.
- systemd arresta solo i servizi in esecuzione; i servizi non avviati non verranno terminati durante l'arresto del sistema.
- chkconfig mostra solo le informazioni sul run level e i servizi SysV e può contenere informazioni incorrette. Red Hat consiglia l'uso del comando
sysctl. - I servizi SysV, anche quelli con privilegi root, non possono più acquisire lo scheduling in tempo reale.
- I servizi non possono più eseguire la lettura da stdin. Se avete bisogno di script interattivi, considerate l'uso di un framework di interrogazione per la password minimo supportato da systemd. Maggiori informazioni su questa funzione sono disponibili sulla pagina man:
$ man systemd-ask-password
- Le precedenti versioni di Red Hat Enterprise Linux includevano uno script di pre-installazione specifico per System z (
linuxrc.s390), il quale avviava i sistemi System z al boot time. Il nuovo sistema init sostituisce lo script di pre-installazione. I sistemi System z vengono ora avviati in modo simile ai sistemi AMD64, Intel® 64 e Power.
4.2.3. Nuovo Installer
- Una nuova interfaccia grafica utente più veloce, flessibile che richiede un numero minore di input da parte dell'utente.
- Supporto per LVM thin provisioning.
- Supporto per l'installazione di btrfs. (Da notare che btrfs è una Anteprima di tecnologia in Red Hat Enterprise Linux 7.)
- Supporto migliorato per la localizzazione.
- Supporto per dispositivi non partizionati e formattati direttamente.
- Supporto per le tecnologie di rete teaming e bonding
- Supporto per una selezione automatica della disposizione corretta per la tastiera, lingua e fuso orario. (Richiede una connessione internet). I valori impostati in base al rilevamento verranno sovrascritti da quelli impostati manualmente.
- I server NTP promossi da DHCP verranno usati automaticamente.
- Integrazione Kickstart per il servizio
realmdDBus, Active Directory e FreeIPA. - Una nuova modalità di testo operativa sui sistemi IBM System z e PowerPC e console seriali. La modalità di testo fornisce un sottoinsieme delle funzioni fornite dall'installer grafico.
- In precedenza per la configurazione dello storage l'utente doveva essere in possesso di una conoscenza approfondita del sistema di archiviazione. Con Red Hat Enterprise Linux 7, la configurazione dello storage è stata modificata. Ora gli utenti dovranno inserire un livello minimo di informazioni per completare il suddetto processo.
- Anaconda utilizza ora il parametro
inst.repoper impostare la rete e altre posizioni di installazione, e non utilizza più il parametro root. - La selezione dettagliata dei pacchetti nell'interfaccia grafica dell'installer è stata sostituita dalla schermata Selezione Software. Software è suddiviso in Ambienti e Componenti aggiuntivi. Gli utenti potranno selezionare un ambiente e un certo numero di componenti aggiuntivi. L'installazione kickstart continua ad avere un controllo completo sui pacchetti selezionati al momento dell'installazione.
4.2.3.1. Modifiche al parametro d'avvio
4.2.3.1.1. Specifica dei parametri d'avvio
inst.. Attualmente questo prefisso è facoltativo con Red Hat Enterprise Linux 7: resolution=1024x768 funziona in modo simile a inst.resolution=1024x768. Tuttavia nelle release future il suddetto prefisso diventerà obbligatorio e i parametri non-prefissati saranno deprecati.
4.2.3.1.2. Modifiche ai parametri d'avvio
4.2.3.1.2.1. Nuovi parametri
- inst.stage2
- Specifica la posizione dell'immagine di runtime del programma di installazione da caricare. La sintassi è la stessa del parametro
inst.repo. Questa opzione ignora tutto tranne l'immagine; essa non può essere usata per specificare la posizione dei pacchetti. - inst.dd
- Aggiorna un pacchetto del driver con il pacchetto presente nella posizione specificata. Questa opzione può essere usata diverse volte. La sintassi della posizione è la stessa della sintassi del parametro
inst.repo. - inst.geoloc
- Configura l'uso della geolirevazione nell'installer per l'impostazione della lingua e fuso orario. Il valore predefinito è
provider_fedora_geoip. I valori validi per questo parametro includono.Tabella 4.1. Valori di georilevazione
ValoreEffetto0Disabilita la georilevazione.provider_fedora_geoipUtilizza Fedora GeoIP API.provider_hostipUtilizza Hostip.info GeoIP API. - inst.usefbx
- Specifica che il driver frame buffer X deve essere usato al posto di un driver specifico all'hardware. Questa opzione è equivalente a
inst.xdriver=fbdev. - bootdev
- Specifica l'interfaccia d'avvio. Questa opzione è obbligatoria se
ipè stato specificato più di una volta. - inst.multilib
- Configura il sistema per i pacchetti multilib, per esempio, per installare pacchetti 32-bit su un sistema 64-bit.
- gpt
- Installa le informazioni sulla partizione in una GUID Partition Table (GPT) al posto del Master Boot Record (MBR).
- inst.virtiolog
- Specifica una porta virtio da usare per inviare i messaggi registrati. Il valore predefinito è
org.fedoraproject.anaconda.log.0. Questa verrà utilizzata se presente. - rd.dasd
- Accetta un identificatore bus del dispositivo per l'adattatore Direct Access Storage Device (DASD), e facoltativamente, una coppia valore e parametro
sysfsseparata da virgole. Attiva il DASD con l'ID del bus del dispositivo specificato, e imposta i parametrisysfsindicati sui valori specificati. Per esempiord.dasd=adaptor_id,readonly=0. Questo parametro può essere specificato svariate volte per attivare i DASD. - rd.zfcp
- Accetta l'identificatore bus del dispositivo per l'adattatore SCSI over FCP (zFCP), un world wide port name (WWPN) e un FCP LUN. Attiva il dispositivo zFCP con l'identificatore bus del dispositivo specificato, il nome della porta e il LUN. Questo parametro può essere specificato più volte per attivare dispositivi zFCP multipli.
rd.zfcp=0.0.4000,0x5005076300C213e9,0x5022000000000000
- rd.znet
- Accetta un tipo di protocollo di rete, un elenco delimitato da virgola di canali secondari, e facoltativamente, una coppia parametro e valore
sysfsseparato da una virgola. Attiva il driver del dispositivo di rete System z per il protocollo specificato, imposta i canali specifici insieme ai parametri. Può essere specificato più volte per attivare dispositivi di rete multipli.rd.znet=qeth,0.0.0600,0.0.0601,0.0.0602,layer2=1,portname=foo rd.znet=ctc,0.0.0600,0.0.0601,protocol=bar
4.2.3.1.2.2. Parametri modificati
- inst.ks.sendmac
- In precedenza conosciuto come
kssendmac. Aggiunge le intestazioni alle richieste HTTP in uscita, incluso gli indirizzi MAC di tutte le interfacce di rete. Utile quando si utilzizainst.ks=httpcon i sistemi. - nameserver
- In precedenza
dns. Specifica l'indirizzo del server dei nomi. Questa opzione può essere usata più volte.
4.2.3.1.2.3. Parametri deprecati
- updates
- Specificava la posizione degli aggiornamenti per il programma di installazione. Usare al suo posto l'opzione
inst.updates. - method
- Usata per configurare il metodo di installazione. Usare al suo posto
inst.repo=. - repo
- Usata nelle installazioni NFS per indicare che il target era una immagine ISO posizionata sul server NFS al posto di un albero installabile. La differenza viene rilevata automaticamente e rende questa opzione simile a
inst.repo=nfs:server:/path. - dns
- Configurava il Domain Name Server (DNS). Usare al suo posto
nameserver=. - netmask, gateway, hostname, ip, ipv6
- Queste opzioni sono state consolidate nella opzione
ip. - ip=bootif
- Usata per specificare l'opzione
BOOTIFdurante l'installazione da un server PXE. Ora viene rilevata automaticamente. - ksdevice
- Usata per configurare il dispositivo di rete da usare durante l'installazione kickstart. Diversi valori per questa opzione sono stati sostituiti come riportato dalla seguente tabella.
Tabella 4.2. Valori parametro di kickstart
ValoreComportamento correnteNon presenteCerca di attivare tutti i dispositivi con DHCP, a meno che non siano stati specificati una configurazione e un dispositivo con le opzioniipoBOOTIF.ksdevice=linkIgnored (uguale al comportamento predefinito)ksdevice=bootifIgnored (viene utilizzatoBOOTIFcome predefinito se specificato).ksdevice=ibftSostituito con l'opzioneip=ibftdi dracut.ksdevice=MACSostituito conBOOTIF=MAC.ksdevice=deviceSostituito con le specifiche del dispositivo nell'opzione dracutip. - blacklist
- Usato per disabilitare i driver specificati. Ora gestito dall'opzione
rd.driver.blacklistdi dracut con la seguente sintassi:rd.driver.blacklist=mod1,mod2,...
- nofirewire
- Supporto disabilitato per l'interfaccia FireWire. È possibile disabilitare il driver FireWire (firewire_ohci) usando l'opzione
rd.driver.blacklist:rd.driver.blacklist=firewire_ohci
4.2.3.1.2.4. Parametri rimossi
- serial
- Questa opzione forzava anaconda all'uso della console
/dev/ttyS0come output. Usare il parametroconsoleper specificare/dev/ttyS0(o simile). - essid, wepkey, wpakey
- Accesso di rete wireless configurato. La configurazione della rete viene ora gestita da dracut, il quale non supporta il networking wireless e rende queste opzioni inutili.
- ethtool
- Usato in passato per configurare impostazioni di rete di livello inferiore aggiuntive. Tutte le impostazioni di rete sono ora gestite dall'opzione
ip. - gdb
- Permetteva all'utente di eseguire il debug del loader, Usare al suo posto
rd.debug. - inst.mediacheck
- Usata per verificare il dispositivo di installazione prima di iniziare l'installazione. Sostituito con l'opzione
rd.live.check. - ks=floppy
- Usata per specificare un dischetto floppy come sorgente del file kickstart. Le unità floppy non sono più supportate come unità d'avvio.
- display
- Usata per configurare un display remoto. Sostituita con l'opzione
inst.vnc. - utf8
- Questa opzione aggiungeva un supporto UTF8 quando si eseguiva una installazione in modalità di testo. Ora il supporto UTF8 funziona automaticamente.
- noipv6
- Disabilitava il supporto IPv6 nel programma di installazione. IPv6 è ora interno al kernel e non è più possibile inserire nella blacklist il driver; tuttavia è possibile disabilitare IPv6 utilizzando
ipv6.disabledi dracut. - upgradeany
- In Red Hat Enterprise Linux 7 gli aggiornamenti sono stati modificati. Per maggiori informazioni consultare Capitolo 3, Strumenti per l'aggiornamento o la Red Hat Enterprise Linux 7 Installation Guide disponibile su http://access.redhat.com/site/documentation/Red_Hat_Enterprise_Linux/.
- vlanid
- Usata per configurare il dispositivo VLAN. Ora sostituita con l'opzione di dracut,
vlan.
4.2.4. Modifiche all'implementazione di firstboot
4.3. Disposizione del filesystem
- Le directory
/bin,/sbin,/libe/lib64sono posizionato ora sotto/usr. - La directory
/tmppuò essere usata ora come temporary file storage system (tmpfs).
4.3.1. Nuova disposizione per il filesystem root
/bin e /lib per non rallentare il processo d'avvio. Per montare la partizione /usr era necessario posizionare alcune utilità ad un livello root (/). Così facendo si veniva a creare una situazione dove altre utilità suddividevano il proprio contenuto su livelli multipli di directory, per esempio sia in /bin che in /usr/bin.
/bin, /sbin, /lib e /lib64 sono posizionate in /usr. Poichè il filesystem /usr può essere montato da initramfs e non da utilità presenti nelle directory di livello root, ora non è più necessario dividere il contenuto del pacchetto in due livelli diversi. Così facendo si avrà un filesystem root più piccolo e si permetterà ai sistemi di condividere più efficacemente lo spazio del disco. Tale processo facilita la gestione dei sistemi e garantisce più flessibilità e sicurezza.
/bin precedente è ora un link simbolico per /usr/bin, /sbin, /usr/sbin e così via.
4.3.1.1. Preparazione all'aggiornamento di un filesystem
/usr si trova in una partizione separata, assicuratevi che la partizione /usr abbia spazio sufficiente per le copie di /bin, /sbin, /lib, e /lib64.
/usr non si trova in una partizione separata, assicuratevi che la partizione / abbia spazio sufficiente per le copie di ripiego di /bin, /sbin, /lib, e /lib64.
/var si trova in una partizione separata, è necessario convertire manualmente /var/run e /var/lock in link simbolici:
# mv -f /var/run /var/run.runmove~ # ln -sfn /run /var/run # mv -f /var/lock /var/lock.lockmove~ # ln -sfn /run/lock /var/lock
4.3.1.2. Verifica di un processo di aggiornamento corretto
- Controllare la presenza dei seguenti link simbolici:
/binè un link simbolico per/usr/bin/sbinè un link simbolico per/usr/sbin/libè un link simbolico per/usr/lib/lib64è un link simbolico per/usr/lib64/var/runè un link simbolico per/run/var/lockè un link simbolico per/run/lock
Se le directory elencate rappresentano link simbolici, come previsto, saranno necessari due o più verifiche. - Controllare l'output per il seguente comando:
# find /usr/{lib,lib64,bin,sbin} -name '.usrmove'I file e le directory visualizzate con questo comando non potevano essere copiate su/usr, poichè un file o una directory con lo stesso nome era già presente in/usr. Per questo motivo è necessario risolvere il conflitto manualmente. - Controllare la presenza di file da conservare all'interno delle seguenti directory:
/var/run.runmove~/var/lock.lockmove~
4.3.1.3. Ripristino da un processo di aggiornamento incorretto
# dmesg # journalctl -ab --full
/sia scrivibile/usrsia scrivibile/usrmontato correttamente/abbia spazio sufficiente/usrabbia spazio sufficiente/varsia stato montato nel tool rhelup tool
4.3.2. Spazio di archiviazione temporaneo
/tmp come mount point per un temporary file storage system (tmpfs).
/tmp viene archiviato sul disco fisso ad eccezione di quando la memoria è bassa, in tal caso verrà utilizzato lo spazio di swap. Ciò significa che i contenuti di /tmp non sono persistenti al riavvio.
# systemctl enable tmp.mount
# systemctl disable tmp.mount
- Processi privilegiati, come ad esempio i demoni, devono usare
/run/processnameper archiviare dati provvisori. - I processi che archiviano una quantità di dati molto grande, o che richiedono una certa persistenza dei dati temporanei dopo operazioni di riavvio, devono utilizzare
/var/tmp. - Per tutti gli altri processi
/tmpè disponibile per l'archiviazione di dati temporanei.
4.4. Gestione del sistema
4.4.1. Sintassi file di configurazione
export veniva usato nei file di configurazione per esportare i valori definiti nei file. Le variabili che non utilizzavano il comando export non venivano esportati, al contrario essi venivano utilizzati solo come valori di configurazione per l'init script corrispondente. Di seguito viene riportato un esempio di file /etc/sysconfig/sshd:
AUTOCREATE_SERVER_KEYS=YES export SSH_USE_STRONG_RNG=1 export OPENSSL_DISABLE_AES_NI=1
SSH_USE_STRONG_RNG e OPENSSL_DISABLE_AES_NI venivano esportati nell'ambiente del demone ssh. La variabile AUTOCREATE_SERVER_KEYS veniva usata per indicare a init script di creare automaticamente le chiavi pubbliche e private del server DSA e RSA.
export per i valori da esportare nell'ambiente del servizio configurato. Per questo motivo il seguente esempio di file /etc/sysconfig/sshd esporta tutti e tre i valori nell'ambiente del demone ssh:
AUTOCREATE_SERVER_KEYS=YES SSH_USE_STRONG_RNG=1 OPENSSL_DISABLE_AES_NI=1
4.4.2. Nuovo framework di login
journald, come parte di systemd. journald cattura i seguenti tipi di messaggi per tutti i servizi:
- Messaggi syslog
- Messaggi kernel
- RAM disk e messaggi d'avvio iniziali
- messaggi inviati all'output standard o output di errore standard
/run/log/journal, i file journal più vecchi verranno rimossi permettendo così di continuare a eseguire i processi di registrazione.
rsyslog e journald coesistono tra loro. I dati raccolti dal journald vengono inoltrati a rsyslog, il quale può eseguire una processazione e una archiviazione dei file di log basati sul testo. Per impostazione predefinita rsyslog archivia solo i campi relativi al journal tipici per i messaggi syslog che possono essere configurati per archiviare tutti i campi disponibili per il journald. Red Hat Enterprise Linux 7 resta compatibile con le applicazioni e le configurazioni del sistema che si affidano a rsyslog.
4.4.3. Impostazioni per la localizzazione
systemd, le impostazioni per la localizzazione sono state spostate da /etc/sysconfig/i18n a /etc/locale.conf e /etc/vconsole.conf.
4.4.4. Definizione hostname
/etc/sysconfig/network. In Red Hat Enterprise Linux 7, come parte del nuovo init system (systemd), la variabile hostname è definita in /etc/hostname.
4.4.5. Aggiornamenti di Yum
yum groupeyum groupssono ora comandi di livello superiore usati per migliorare l'uso di yum. Per esempio, la dove si usava il comandoyum groupinfoora è possibile usareyum group info.yum group listinclude ora parametri aggiuntivi per la modifica del proprio output. Le nuove opzioni sonolanguageeids.- Il valore predefinito per
group_commandin/etc/yum.confè stato modificato dacompataobjects. In precedenza il comportamento predefinito diyum group installera quello di installare tutti i membri di un gruppo di pacchetti e aggiornare sia i pacchetti precedentemente installati che quelli aggiunti al gruppo dal precedente aggiornamento. Con il nuovo comportamento predefinito yum controlla i gruppi precedentemente installati, ed esegue una distinzione tra pacchetti installati come parte del gruppo e pacchetti installati separatamente. - I plugin
yum-securityeyum-prestosono stati intergati in yum. - yum ora è in grado di scaricare simultaneamente pacchetti multipli.
- yum include ora il supporto per i gruppi dell'ambiente. Ciò permette all'utente di installare e rimuovere i gruppi di pacchetti multipli elencati in un gruppo dell'ambiente come entità singola.
- yum è ora in grado di gestire un repositorio come un insieme di pacchetti, permettendo così agli utenti di usare tutti i pacchetti in un repositorio come entità singola, per esempio, per l'installazione o la rimozione di tutti i pacchetti nel repositorio. Questa funzione è resa disponibile da
repository-packages. - yum include ora l'opzione
--disableincludesla quale permette all'utente di disabilitare i valore includes definiti nei file di configurazione. È possibile disabilitare tutti i valori includes conall, o disabilitare i valori includes definiti per un repositorio specifico fornendo l'identificatore di quel repositorio. - yum include ora una opzione
--assumenola quale assume una risposta 'no' a tutte le domande di yum. Questa opzione sovrascrive--assumeyes, ma è ancora soggetta al comportamento definito daalwaysprompt.
$ man yum
4.4.6. Aggiornamenti al RPM Package Manager (RPM)
- La rilevazione dei conflitti è ora più severa e corretta. Alcuni pacchetti installabili su Red Hat Enterprise Linux 6 potrebbero ora non essere più installati a causa di questa impostazione.
- È ora possibile installare i pacchetti in conflitto, permettendo così all'utente di creare un comportamento singleton tra le alternative.
- I pacchetti resi obsoleti da un pacchetto esistente e installato non vengono installati.
- Regole obsolete includono ora tutti i pacchetti corrispondenti senza più considerare altri attributi come ad esempio l'architettura.
- I calcoli per la dipendenza non considerano più i file non installati o i file sostituiti, per esempio usando le opzioni
--nodocs,--noconfigo--force, come file disponibili. - Non è più necessario eseguire manualmente il comando
rm -f /var/lib/rpm/__db.durante la compilazione di un database (DB_RUNRECOVER) RPM Package Manager nel quale si è verificato un panic. - Le chiavi pubbliche create con OpenPGP 3 non sono più supportate.
- L'opzione
--infoora esegue l'output delle coppie tag-valore per riga in modo da migliorare la lettura dell'utente. Qualsiasi script che si affida al formato--infoprecedente deve essere riscritto. - Il parser spec è ora più selettivo e corretto, per questo motivo alcuni file di spec accettati in precedenza, potrebbero non essere analizzati o fornire alcun avvertimento.
%licensepuò essere usato per contrassegnare i file nella sezione%filesdi un file delle specifiche, come licenze da installare anche quando--nodocsè stato specificato.- Il confronto delle versioni supporta ora l'operatore dpkg-style tilde (
~) per gestire meglio il software pre-release. Per esempio,foo-2.0~beta1viene considerato più vecchio difoo-2.0, e rimuove la necessità di eseguire alcune operazioni con il campo Release per la gestione di queste situazioni relative alla versione common upstream. - Il generatore delle dipendenze automatico è stato riscritto in un sistema basato sulle regole personalizzabile ed estendibile con un filtro interno.
- Ora è possibile interrogare i file installati da un pacchetto (
INSTFILENAMES), il numero di link fissi per un file (FILENLINKS), le informazioni del sistema di controllo della versione del pacchetto (VCS), e le scorciatoie per la stringa delle dipendenze formattate (PROVIDENEVRS,REQUIRENEVRS,CONFLICTNEVRS,OBSOLETENEVRS). - Vengono forniti un certo numero di nuovi comandi incluso:
rpmkeysrpmdbrpmspecrpmsign
- RPM Package Manager introduce ora nuovi interruttori per gli scriptlets per abilitare l'espansione della macro di runtime o l'espansione queryformat di runtime.
- Le dipendenze scriptlet pre e post-transazione possono essere ora espresse in modo corretto con
Requires(pretrans)eRequires(posttrans). - RPM Package Manager include ora il tag
OrderWithRequirese permette agli utenti di fornire informazioni aggiuntive sull'ordine. Questo nuovo tag utilizza la stessa sintassi del tag Requires senza generare però alcuna dipendenza. Se indicato, i pacchetti sono presenti nella stessa transazione e i suggerimenti relativi all'ordine verranno trattati comeRequiresdurante il calcolo dell'ordine di transazione. - Le espansioni della macro e le continuazioni di riga nei file delle specifiche non hanno più una lunghezza specifica.
- RPM Package Manager permette ora agli utenti di specificare le informazioni sul repositorio per il controllo della versione upstream.
- RPM Package Manager include ora una macro
%autosetuppwe assistere nel processo di automazione per l'applicazione di patch.
4.4.7. Nuovo formato in /etc/ifconfig
ip addr, ip link) al posto di ifconfig.
4.4.8. Modifiche ai Control Groups
- Control groups sono ora montati in
/sys/fs/cgroupe non in/cgroup. - Per impostazione predefinita sono ora montati alcuni filesystem.
systemdnon supporta completamente la migrazione dalibcgroupasystemd. Per questo motivo il serviziocgreddeve essere usato solo per spostare processi nei gruppi non gestiti dasystemd. Il filecgconfig.confdeve essere usato per controllare la gerarchia del control group per i filesystem o dei controllori non gestiti dasystemd.
4.4.9. Modifiche al Kernel Crash Collection (Kdump)
initrd) per il kdump capture kernel con uno scirpt mkdumprd personalizzato. In Red Hat Enterprise Linux 7 la ramdisk iniziale viene generata con dracut, semplificando così la gestione del processo di generazione della ramdisk inziale.
- La direttiva
netnon è più supportata. Gli utenti devono ora definire in modo esplicitosshonfs. - L'opzione
blacklistnon è più supportata. Al contrario gli utenti possono ora specificarerd.driver.blacklistcome parametro nel file/etc/sysconfig/kdumpdel 'capture kernel'. - L'azione
mount_root_run_initpredefinita, eseguita se il dumping in un target predefinito falliva, è stata sostituita dadump_to_rootfs. Invece di montare il real root file system, eseguendo gli init script, e salvare il vmcore quando il serviziokdumpè stato avviato, questa nuova azione monta il filesystem root e salva immediatamente vmcore. - Una nuova direttiva,
dracut_args, permette all'utente di specificare argomenti di dracut aggiuntivi durante la configurazione di kdump. - L'opzione
debug_mem_levelnon è più inclusa in kdump. Questa funzione è stata spostata su dracut. Gli utenti possono avere le stesse funzionalità specificandord.memdebugcome parametro nel file/etc/sysconfig/kumpdel rispettivo 'capture kernel'. - La direttiva
optionsveniva utilizzata per includere i parametri specifici del modulo del kernel nel filesystem della ram inziale (initramfs). Questo metodo non è supportato in Red Hat Enterprise Linux 7. Al contrario, gli utenti possono specificare i parametri rilevanti nel file/etc/sysconfig/kdumpdel rispettivo capture kernel. - I parametri
link_delayedisk_timeoutnon sono più necessari o supportati, grazie all'uso diudevda parte di dracut, il quale soddisfa i requisiti dei parametri sopra indicati. - Qualsiasi target dump del filesystem backend deve essere montato nel kernel "crashed" prima di avviare il servizio kdump e creare una immagine della ramdisk iniziale. Per fare questo aggiungere i suddetti target su
/etc/fstab, per un avvio automatico al momento del boot. - Se specificate un percorso, ma non una destinazione, e qualsiasi directory nel percorso specificato è un mount point per un dispositivo separato, il vmcore verrà salvato sul percorso, non il dispositivo montato in qualsiasi altra posizione del percorso stesso. Per questo motivo quando eseguite l'avvio del sistema, e il dispositivo viene montato, il vmcore non sarà accessibile poichè il dispositivo è stato montato su un livello superiore rispetto alla sua posizione. Red Hat Enterprise Linux 7 ora è in grado di generare un avviso quando specificate un percorso senza una destinazione.
4.5. Formati del file system
4.5.1. Nuovo filesystem predefinito: XFS
4.5.1.1. Modifiche sulle opzioni di montaggio
user_xattr e acl per impostazione predefinita. Ciò significa che sarà possibile visualizzare errori simili al seguente, se si utilizzano le opzioni nella linea di comando o nel /etc/fstab.
$ mount -o acl /dev/loop0 test
mount: wrong fs type, bad option, bad superblock on /dev/loop0,
missing codepage or helper program, or other error
In some cases useful info is found in syslog - try
dmesg | tail or so.mount o in /etc/fstab.
4.5.2. Anteprima di tecnologia Btrfs
4.5.3. Supporto del filesystem esteso
4.6. Storage fisico
4.6.1. Utilizzo istantanee LVM come meccanismo di rollback
Avvertimento
/boot.
- Aggiungere un altro disco. Le istruzioni sono disponibili nella Red Hat Enterprise Linux 7 Storage Administration Guide su http://access.redhat.com/site/documentation/Red_Hat_Enterprise_Linux/.
- Usare parted per controllare la presenza di spazio disponibile non assegnato ad una partizione esistente.
- Usare lsblk per controllare la presenza di partizioni vuote o partizioni da cancellare per creare spazio disponibile.
- Usare vgdisplay per controllare la presenza di spazio disponibile in un gruppo di volumi non assegnato ad un volume logico.
- Usare df per controllare la presenza di filesystem con spazio disponibile da poter ridurre, in modo da poter ridimensionare la partizione o il volume logico relativo per rendere disponibile più spazio.
- La dimensione dell'istantanea non viene regolata automaticamente. Se l'istantanea diventa troppo grande per la partizione, l'istantanea stessa potrebbe diventare invalida e di conseguenza l'operazione di rollback potrebbe fallire. È quindi essenziale assegnare uno spazio sufficientemente grande per una istantanea di tutto il sistema, prima di una sua creazione. Se è necessario modificare l'istantanea di root, sarà necessario usare un dispositivo aggiuntivo come ad esempio un CD, utilizzabile come dispositivo root durante lo smontaggio e il ridimensionamento del dispositivo root originale.
- Il dispositivo copy-on-write di una istantanea non è speculare, e verrà situato si un dispositivo singolo anche se il sistema risulta essere speculare. Se si verifica un errore sul dispositivo e l'istantanea viene persa, non sarà possibile eseguire il processo di rollback. Red Hat consiglia l'uso di un volume fisico con mdraid oppure di istantanee multiple su dischi separati. L'uso di istantanee multiple risulterà più lento.
- Se si verifica un crash durante il processo di installazione allora non sarà più possibile avviare il sistema. In tale situazione Red Hat consiglia una installazione con un CD Live o un avvio PXE e successivamente il merge dell'istantanea dopo l'avvio del sistema. Le informazioni per il merge sono disponibili nella documentazione di LVM nella Red Hat Enterprise Linux 7 su http://access.redhat.com/site/documentation/Red_Hat_Enterprise_Linux/.
- L'azione di rollback ritorna
/var/lognel suo stato precedente al processo di aggiornamento. A scopo di verifica Red Hat consiglia di copiare i file di log dell'installazione, su una posizione separata prima di eseguire il rollback.
4.6.2. Gestione target con targetcli
4.6.3. Nomi del dispositivo persistenti
udev in /dev/disk/by-*/) nei messaggi del kernel. Così facendo l'amministratore del sistema potrà identificare i messaggi associati con un dispositivo, anche se il nome del dispositivo cambia ad ogni avvio.
/dev/kmsg del kernel, visualizzabile con il comando dmesg, mostra ora i messaggi per i link simbolici creati da udev per i dispositivi del kernel. Questi messaggi vengono visualizzati con il seguente formato: udev-alias: device_name (symbolic_link symbolic link ...). Per esempio:
udev-alias: sdb (disk/by-id/ata-QEMU_HARDDISK_QM00001)
/var/log/messages tramite syslog.
udev.alias=1 alla linea di comando del kernel in /etc/default/grub.
4.7. Networking
4.7.1. Pratiche consigliate per l'assegnazione dei nomi
host.example.com. hostnamectl permette l'uso di nomi host transitori e statici con un massimo di 64 caratteri, incluso a-z, A-Z, 0-9, - e . Il trattino basso è tecnicamente permesso nelle specifiche correnti, tuttavia poichè le specifiche più vecchie impediscono il suo utilizzo Red Hat non consiglia il suo uso.
.corp) nel registro pubblico.
4.7.2. Aggiornamenti al NetworkManager
- nmcli supporta ora la modifica dei collegamenti con
nmcli con editenmcli con modify. - Una nuova interfaccia utente basata sul testo (nmtui) fornisce uno strumento più semplice basato sulla console per la modifica della configurazione di rete e per il controllo delle connessioni. Sostituisce system-config-network-tui.
- In precedenza NetworkManager ignorava le interfacce di rete non riconosciute (interfacce diverse da Ethernet, Infiniband, WiFi, Bridge, Bond e VLAN). NetworkManager ora riconosce qualsiasi interfaccia di rete identificata da
ip link, esponendole ai client e all'interfaccia D-Bus, come ad esempio nmcli. Ciò comporta una maggiore parità di NetworkManager con strumenti come ip. - NetworkManager ora diventa proprietario, in maniera non distruttiva, delle interfacce che è in grado di configurare in modo nativo, come ad esempio Ethernet, InfiniBand, Bridge, Bond, VLAN e Team. Se queste interfacce vengono configurate prima di un avvio o riavvio di NetworkManager, le connessioni precedentemente configurate non saranno interrotte. Ciò significa che l'opzione
NM_CONTROLLEDnon è più necessaria. - Supporto per il controllo della connettività di rete, hotspot e dei portali. Questo comportamento viene diabilitato per impostazione predefinita.
- Supporto per le interfacce team
- Supporto di base non nativo per i dispositivi GRE, macvlan, macvtap, tun, tap, veth e vxlan.
- Un nuovo pacchetto NetworkManager-config-server fornisce le impostazioni predefinite per i server, come ad esempio ignorare le modifiche del carrier oppure non creare le connessioni DHCP predefinite.
- Una nuova opzione di configurazione
dns=noneperNetworkManager.confimpedisce a NetworkManager di modificare il fileresolv.conf. - Supporto per la selezione rapida dell'utente.
- Supporto per il blocco di una connessione per il nome di una interfaccia in aggiunta a, o al posto di, un indirizzo MAC dell'interfaccia.
nmcli con reload.
4.7.3. Nuovo schema dei nomi per la rete
eth[0123...]. Tuttavia in numerosi casi i suddetti nomi non corrispondono alle etichette attuali. Le piattaforme moderne per server con adattatori multipli di rete possono incontrare nomi non-deterministici ed inaspettati di queste interfacce di rete. Ciò può interessare gli adattatori di rete interni alla scheda madre (Lan-on-Motherboard, o LOM) e adattatori add-in (porta singola o multiple).
enp5s0 al posto di eth0.
- Schema 1
- I nomi con Firmware o BIOS fornivano i numeri d'indice per dispositivi presenti sulla scheda, per esempio
eno1. systemd conferisce i nomi alle interfacce, utilizzando questo schema per impostazione predefinita se le informazioni rilevanti del firmware sono applicabili e disponibili. Lo schema 2 viene usato come schema di ripiego. - Schema 2
- I nomi con Firmware o BIOS fornivano i numeri d'indice per i PCI Express hotplug slot, per esempio
ens1. systemd conferisce i nomi alle interfacce, utilizzando questo schema per impostazione predefinita se le informazioni rilevanti del firmware sono applicabili e disponibili. Lo schema 2 viene usato come schema di ripiego. - Schema 3
- Nomi con una posizione fisica del connettore dell'hardware, per esempio
enp2s0. Per impostazione predefinita systemd conferisce i nomi alle interfacce in base a questo schema se le informazioni del firmware sono applicabili e disponibili, utilizzando lo schema 5 come schema di riserva. - Schema 4
- Nomi con un indirizzo MAC delle interfacce, per esempio
enx78e7d1ea46da. Per impostazione predefinita systemd non conferisce alcun nome prendendo come riferimento questo schema, ma può essere abilitato se necessario. - Schema 5
- Schema tradizionale dei nomi kernel-native ethX non prevedibile, per esempio
eth0. systemd conferisce i nomi alle interfacce in base a questo schema se tutti gli altri metodi falliscono.
BIOSDEVNAME risulta essere abilitato, o se l'utente ha aggiunto le regole udevd, le quali modificano i nomi dei dispositivi del kernel, queste regole avranno la precedenza sulla politica systemd predefinita.
4.7.4. Nuova utilità di configurazione di rete (ncat)
- L'opzione
netcat -Putilizzava un nome utente specifico da presentare al server proxy per l'autenticazione. L'opzione di ncat per questa operazione è--proxy-auth user[:pass]. - L'opzione
netcat -Xaccettava un protocollo specifico per l'utilità di networking da usare in presenza di una comunicazione con il server proxy. L'opzione ncat per questo tipo di comportamento è--proxy-type. - L'opzione
netcat -xaccettava un indirizzo e una porta opzionale per l'utilità di networking da usare come collegamento con il server proxy. L'opzione ncat per questo tipo di comportamento è--proxye accetta un indirizzo IP e una porta opzionale con il seguente formato:--proxy host[:port]. - L'opzione
netcat -ddisabilitava la lettura da stdin.ncat -dpermette all'utente di specificare un tempo d'attesa tra le operazioni di lettura e scrittura. Tuttavia, ncat fornisce l'opzione--recv-onlyla quale permette di avere un comportamento simile all'opzionenetcat -d. - L'opzione
netcat -ispecificava l'intervallo presente tra le linee di testo inviato e di quello ricevuto, o tra connessioni di porte multiple. L'opzionencat -ispecifica la quantità di tempo nella quale una connessione può restare sospesa prima di essere considerata scaduta e quindi terminata. Non vi è alcuna opzione equivalente in ncat pernetcat -i. - L'opzione
netcat -wspecifica l'intervallo di tempo nel quale una connessione può restare sospesa prima di essere considerata scaduta e quindi terminata.ncat -wspecifica la quantità di tempo entro il quale è possibile provare di stabilire un collegamento prima della scadenza.
- Abilitre il debugging sul socket (fornito in precedenza da
netcat -D). - Specificare la dimensione dei buffer di invio e ricezione TCP (fornita in precedenza da
netcat -Ienetcat -O). - Specificare che le porte di destinazione o i sorgenti vengono selezionati randomicamente (in precedenza forniti da
netcat -r). - Abilitare la Protezione delle sezzioni BGP tramite l'opzione della firma TCP MD5, RFC 2385 (forniti in precedenza da
netcat -S). - Specificare il tipo di servizio IPv4 (in precedenza forniti da
netcat -T). - Specificare l'uso dei socket del dominio di UNIX (in precedenza forniti da
netcat -U). - Specificare la tabella di instradamento da usare (in precedenza forniti da
netcat -V). - Eseguire la scansione dei demoni in ascolto senza trasmettere i dati.
- Specificare un intervallo tra righe di testo inviate e ricevute, o tra collegamenti di porte multiple.
$ man ncat
4.7.5. Protocolli di rete
4.7.5.1. Network File System (NFS)
/etc/sysconfig/nfs, modificando il valore del parametro RPCNFSDARGS. Per esempio RPCNFSDARGS="-N4.1 -V3" abilita il supporto per NFS 3 e disabilita quello per NFS 4.1. Per maggiori informazioni consultare la pagina man:
$ man rpc.nfsd
/etc/nfsmount.conf usando le opzioni della linea di comando. Consultare le pagine man per maggiori informazioni.
$ man nfs
$ man nfsmount.conf
4.7.5.1.1. Parallel NFS (pNFS)
4.7.5.2. Apache Web Server (httpd)
- Nuovo meccanismo di controllo
- Poichè Red Hat Enterprise Linux sposta l'attenzione del sistema dagli SysV init script, i comandi per il controllo del servizio
httpdsono stati modificati. Red Hat consiglia ora l'uso diapachectlesystemctlal posto diservice. Per esempio, al posto di eseguireservice httpd gracefulRed Hat consiglia ora di eseguireapachectl graceful. - Modificati alcuni comportamenti del comando secondario predefinito
- Il
systemdunit file per httpd definisce un comportamento diverso per i comandireloadestop. In particolare, il comandoreloadesegue la ricarica corretta del servizio mentre il comandostopne esegue l'arresto corretto per impostazione predefinita. - Configurazione predefinita codificata
- Le precedenti versioni di httpd fornivano un file di configurazione completo il quale elencava tutte le impostazioni di configurazione e i rispettivi valori predefiniti. Numerose impostazioni di configurazione comuni non vengono più configurate in modo esplicito nei file di configurazione predefiniti; al contrario, le impostazioni predefinite sono ora codificate. Il file di configurazione predefinito presenta ora un contenuto minimo ed è più semplice da gestire. I valori predefiniti codificati per tutte le impostazioni sono specificati nel manuale, il quale per impostazione predefinita viene installato in
/usr/share/httpd. - Nuovi moduli per il modello di multi-processazione
- Le versioni precedenti di Red Hat Enterprise Linux fornivano svariati Modelli di Multi-processazione (
preforkeworker) come binari httpd differenti. Red Hat Enterprise Linux 7 utilizza un binario singolo e fornisce questi Modelli di Multi-processazione come modelli caricabili:worker,prefork(default) eevent. Modificare il file/etc/httpd/conf.modules.d/00-mpm.confper selezionare il modello da caricare. - Modifiche della directory
- In questa versione aggiornata di httpd un certo numero di directory sono state spostate o non risultano essere più disponibili.
- Il contenuto precedentemente installato in
/var/cache/mod_proxyè stato spostato in/var/cache/httpdsottoproxyossl. - Il contenuto precedentemente installato in
/var/wwwè stato spostato in/usr/share/httpd. - Il contenuto precedentemente installato in
/var/www/iconsè stato spostato in/usr/share/httpd/icons. Questa directory contiene un insieme di icone usate con gli indici della directory. - La versione HTML del manuale httpd precedentemente installata in
/var/www/manualè stata spostata in/usr/share/httpd/manual. - Le pagine d'errore HTTP multi-lingua personalizzate precedentemente installate in
/var/www/errorsono state spostate in/usr/share/httpd/error.
- Modifiche a suexec
- Il binario
suexecnon presenta più l'identificatore utente impostato su root al momento dell'installazione. Al contrario, viene applicato ora un insieme di permessi più restrittivi usando i bit di capacità del filesystem. Ciò migliora la sicurezza del servizio httpd. Altresìsuexecinvia ora i messaggi di log a syslog al posto di usare il file/var/log/httpd/suexec.log. I messaggi inviati a syslog sono presenti in/var/log/secureper impostazione predefinita. - Modifiche alla compatibilità per l'interfaccia del modulo
- Con le modifiche eseguite all'interfaccia del modulo httpd, questa versione aggiornata di httpd non è compatibile con i moduli binari di terze parti compilati con una versione precedente di httpd (2.2). I suddetti moduli dovranno essere modificati per essere conformi all'interfaccia del modulo httpd 2.4, e successivamente ricompilati. Per informazioni consultare la documentazione di Apache sulle modifiche API in versione 2.4
- Modifica alla posizione del binario apxs
- Il binario
apxsusato per compilare i moduli dal sorgente è stato spostato da/usr/sbin/apxsa/usr/bin/apxs. - File di configurazione nuovi e con una posizione modificata
- I file di configurazione che caricano i moduli sono stati spostati nella directory
/etc/httpd/conf.modules.d. I pacchetti che forniscono i moduli aggiuntivi caricabili per httpd, (come il pacchetto php) aggiungono i file a questa directory. Qualsiasi file di configurazione nella directoryconf.modules.dviene processato prima della parte principale dihttpd.conf. I file di configurazione nella directory/etc/httpd/conf.dsono ora processati dopohttpd.conf.Alcuni file di configurazione aggiuntivi vengono forniti dal pacchetto httpd:/etc/httpd/conf.d/autoindex.confconfigura l'indicizzazione della directorymod_autoindex./etc/httpd/conf.d/userdir.confconfigura l'accesso alle directory dell'utente (http://example.com/~username/). Per impostazione predefinita l'accesso è disabilitato per ragioni di sicurezza./etc/httpd/conf.d/welcome.confconfigura la "Pagina di benvenuto" disponibile suhttp://localhost/quando non è presente alcun contenuto.
- Modifiche alla compatibilità della configurazione
- Questa versione di httpd non è compatibile con la sintassi di configurazione della versione precedente (2.2). I file di configurazione hanno bisogno di aggiornamenti alla sintassi prima di poterli utilizzare con questa versione aggiornata di httpd. Per maggiori informazioni sulle modifiche relative alla sintassi, consultare la documentazione di Apache per la versione 2.2 e la versione 2.4.
4.7.5.3. Samba
4.8. Clustering e High Availability
4.8.1. Limitazioni sostituzione Luci (pcs)
luci gestiva i cluster Red Hat Enterprise Linux 5 e Red Hat Enterprise Linux 6 ad elevata disponibilità.
luci è stato rimosso e sostituito con pcs. pcs è in grado di controllare solo cluster basati sul pacemaker di Red Hat Enterprise Linux 7, e non è in grado di gestire cluster ad elevata disponibilità basati su rgmanager di Red Hat Enterprise Linux 6.
4.8.2. Keepalived sostituisce Piranha
keepalived, il quale oltre a fornire le funzionalità disponibili in piranha, fornisce anche funzionalità aggiuntive. Per questo motivo piranha è stato sostituito dal servizio keepalived in Red Hat Enterprise Linux 7
keepalived è configurato nel file /etc/keepalived/keepalived.conf. Le informazioni sul formato di configurazione e sintassi per questo file sono disponibili nella pagina man keepalive.conf:
$ man keepalived.conf
4.8.3. Limitazioni migrazione online
4.8.4. Nuovo gestore delle risorse (Pacemaker)
- Rilevamento e ripristino da errori relativi alle applicazioni e macchine
- Supporto per numerose configurazioni ridondanti.
- Supporto per cluster basati sulle risorse e quorate.
- Strategie configurabili per gestire una perdita del quorum (in presenza di un errore di macchine multipli)
- Supporto per l'ordine di avvio e arresto dell'applicazione senza considerare la macchina sulla quale si trovano le applicazioni.
- Supporto per poter specificare, o meno, l'esecuzione di applicazioni sulla stessa macchina.
- Supporto per poter specificare che una applicazione deve essere attiva su macchine multiple.
- Supporto per modalità multiple per applicazioni, come ad esempio master e slave.
- Risposte corrette e verificabili a qualsiasi errore o stato del cluster.
- Risposte verificabili offline a qualsiasi condizione, prima dell'esistenza di una situazione.
4.8.5. Nuova funzione: agenti risorse
4.8.6. Implementazione quorum modificata
votequorum, incluso con il pacchetto corosync, usato per sostituire in molti casi qdiskd. Le estensioni (wait_for_all, auto_tie_breaker e last_man_standing) sono documentate nella pagina man di votequorum.5.
$ man 5 votequorum
4.9. Desktop
4.9.1. Nuovo ambiente desktop predefinito (GNOME Classic)
- La barra superiore
- Questa barra nella parte alta della schermata mostra i menu e .Il menu permette all'utente di accedere alle applicazioni sul sistema suddivise in categorie. Questo menu fornisce altresì un accesso alla Panoramica attività, la quale permette di visualizzare le finestre aperte, le aree di lavoro e qualsiasi messaggio o notifiche presenti sul sistema.Il menu è situato accanto al menu nella barra superiore. Esso permette all'utente di accedere velocemente alle cartelle importanti, come ad esempio
DownloadsoImmagini.. - Barra delle applicazioni
- La barra delle applicazioni viene riportata nella parte bassa della schermata e contiene un elenco finestre, una icona delle notifiche, un breve identificatore per l'area di lavoro corrente ed il numero totale di aree di lavoro disponibili.
4.9.2. Nuovo ambiente desktop (GNOME 3)
- La barra superiore
- La barra orizzontale nella parte alta della schermata, fornisce l'accesso ad alcune funzioni shell di Gnome di base, come ad esempio la Panoramica attività, l'orologio, il calendario, le icone sullo stato del sistema e il menu del sistema.
- Panoramica attività
- La Panoramica attività permette di visualizzare facilmente le finestra aperte, le aree di lavoro e qualsiasi notifica o messaggio del sistema. La barra di ricerca facilita la ricerca dei file, il lancio delle applicazioni o l'utilizzo dei tool di configurazione. Il trattino sulla destra mostra le applicazioni preferite, e permette un accesso più veloce di quelle applicazioni usate con più frequenza.
- Il cassetto dei messaggi
- L'area dei messaggi è rappresentata da una barra nella parte bassa della schermata e contiene le notifiche in attesa. Quest'area permette all'utente di essere sempre a conoscenza degli eventi del sistema.
4.9.3. KDE Plasma Workspace (KDE)
- Aspetto e funzionamento migliorato con lo stile Oxygen predefinito.
- Un sistema di notifica aggiornato (è possibile chiudere e spostare le finestre di notifica e visualizzare le barre di stato), visualizzando così lo stato di progresso sul pannello.
- La configurazione dell'area di lavoro è disponibile ora nelle Impostazioni del sistema.
- Il Gestore delle attività fornisce la possibilità di aggiungere, rimuovere, salvare, ripristinare e selezionare le Attività.
- Ottimizzatori per gli elementi importanti e dell'interfaccia utente per una migliore prestazione.
- Gestione alimentazione variabile, con una interfaccia utente e selezione del profilo semplificati.
- Un nuovo Gestore di stampa semplifica la configurazione della stampante, e fornisce un riporto veloce e accurato sul suo stato.
- Un Dolphin File Manager aggiornato con pulsanti di navigazione, funzionalità di navigazione a schede, e una migliore gestione dei metadati.
- Un emulatore del terminale aggiornato (Konsole) con un migliore controllo sulle finestre e schede e una maggiore interoperabilità.
- Un nuovo display manager, KScreen, il quale archivia e ripristina automaticamente la configurazione della schermata, incluso la relativa posizione e risoluzione.
- Un nuovo applet, Plasma Network Manager, il quale facilita il controllo della rete e della configurazione dei collegamenti di rete.
4.10. Strumenti per sviluppatori
4.10.1. Red Hat Developer Toolset
4.10.2. Librerie di compatibilità
Tabella 4.3. Librerie di compatibilità
|
Libreria
|
Ultima versione dove questa interfaccia era quella predefinita
|
|---|---|
|
compat-db47
|
Red Hat Enterprise Linux 6
|
|
compat-libcap1
|
Red Hat Enterprise Linux 5
|
|
compat-libf2c-34
|
Red Hat Enterprise Linux 4
|
|
compat-libgfortran-41
|
Red Hat Enterprise Linux 5
|
|
compat-openldap
|
Red Hat Enterprise Linux 5
|
|
libpng12
|
Red Hat Enterprise Linux 5
|
|
openssl098e
|
Red Hat Enterprise Linux 5
|
|
compat-dapl
|
Red Hat Enterprise Linux 5
|
|
libtiff3
|
Red Hat Enterprise Linux 6
|
|
compat-libstdc++-33
|
Red Hat Enterprise Linux 3 (solo nel repositorio opzionale)
|
4.11. Controllo accesso e sicurezza
4.11.1. Nuovo firewall (firewalld)
firewalld, e i rispettivi strumenti di configurazione: firewall-config, firewall-cmd e firewall-applet, non incluso nell'installazione predefinita di Red Hat Enterprise Linux 7.
firewalld è dinamico le modifiche alla sua configurazione possono essere eseguite in qualsiasi momento, e implementate immediatamente. Non è necessario ricaricare alcun elemento del firewall, quindi non vi sarà alcuna interruzione accidentale delle connessioni di rete esistenti.
- Le informazioni sulla configurazione del firewall non sono più archiviate in
/etc/sysconfig/iptables, e questo file non è più esistente. Le informazioni ora sono archiviate in diversi file nelle directory/usr/lib/firewallde/etc/firewalld. - Dove il sistema firewall in Red Hat Enterprise Linux 6 rimuoveva e applicava nuovamente tutte le regole ad ogni modifica della configurazione,
firewalldora applica solo le differenze relative alla configurazione. Come risultatofirewalldè in grado di modificare le impostazioni durante il runtime senza perdere le connessioni esistenti.
4.11.1.1. Regole per la migrazione a firewalld
- Usare lo strumento grafico system-config-firewall per configurare le regole. Questo strumento achiviava le informazioni sulla configurazione nel file
/etc/sysconfig/system-config-firewalle creava una configurazione per i serviziiptableseip6tablesnei file/etc/sysconfig/iptablese/etc/sysconfig/ip6tables. - Modificare manualmente i file
/etc/sysconfig/iptablese/etc/sysconfig/ip6tables(iniziando nuovamente o modificando una configurazione iniziale creata da system-config-firewall).
/etc/sysconfig/system-config-firewall, nella zona predefinita di firewalld.
$ firewall-offline-cmd
/etc/sysconfig/iptables o /etc/sysconfig/ip6tables, sarà necessario creare una nuova configurazione con firewall-cmd o firewall-config, o disabilitare firewalld e continuare ad usare i vecchi servizi iptables e ip6tables. Per informazioni su come creare nuove configurazioni o disabilitare firewalld consultare la Red Hat Enterprise Linux 7 Security Guide disponibile su http://access.redhat.com/site/documentation/Red_Hat_Enterprise_Linux/.
4.11.2. Modifiche a PolicyKit
.pkla per definire autorizzazioni locali aggiuntive. Red Hat Enterprise Linux 7 introduce la possibilità di definire le autorizzazioni locali con JavaScript, e permette all'utente di eseguire lo script delle autorizzazioni se necessario.
polkitd consulta i file .rules in un ordine lessicografico dalle directory /etc/polkit-1/rules.d e /usr/share/polkit-1/rules.d. Se due file condividono lo stesso nome i file in /etc vengono processati prima dei file in /usr. Dopo la processazione dei file .pkla vecchi, l'ultima regola processata aveva la precedenza. Con i nuovi file .rules, la prima regola corrispondente ha la precedenza.
/etc/polkit-1/rules.d/49-polkit-pkla-compat.rules, e possono essere sovrascritte dai file .rules in /usr o /etc, posizionando il nome prima di 49-polkit-pkla-compat seguendo un ordine lessografico. Il modo più semplice per non sovrascrivere le regole più vecchie è quello di usare un nome per tutti i file .rules con un numero maggiore di 49.
4.11.3. Modifiche agli identificatori utente
500. Ora con Red Hat Enterprise Linux 7, l'identificatore dell'utente di base è 1000. Questa modifica richiede la sostituzione del file /etc/login.defs durante il processo di aggiornamento.
/etc/login.defs predefinito il file verrà sostituito durante l'aggiornamento. Il numero dell'identificatore utene di base viene impostato su 1000 e verrà assegnato ai nuovi utenti, identificatori con un valore pari o superiore a 1000. Gli account creati prima di questa modifica manterranno gli identificatori correnti e continueranno a operare normalmente.
/etc/login.defs predefinito il file stesso non verrà sostituito durante il processo di aggiornamento e il numero dell'identificatore utente di base resterà su un valore di 500.
4.11.4. Modifiche a libuser
libuser non supporta più le configurazioni con i moduli ldap e files, o entrambi i moduli ldap e shadow. Combinando i due moduli si avrà una situazione ambigua nella gestione della password e configurazioni simili saranno ora rifiutate durante il processo di inizializzazione.
libuser per gestire gli utenti o i gruppi in LDAP, è necessario rimuovere i moduli files e shadow dalle direttive modules e create_modules nel file di configurazione (Per impostazione predefinita /etc/libuser.conf).
Capitolo 5. Modifiche ai pacchetti, funzionalità e supporto
5.1. Nuovi pacchetti
5.1.1. Chrony
Chrony è un nuovo client NTP disponibile con il pacchetto chrony che sostituisce l'implementazione del riferimento (ntp) come implementazione NTP predefinita in Red Hat Enterprise Linux 7. Tuttavia, esso non supporta tutte le funzioni disponibili in ntp, quindi ntp è ancora disponibile per ragioni di compatibilità. Se è necessario usare ntp rimuovere chrony e installare al suo posto ntp.
Chrony presentano numerosi vantaggi rispetto all'implementazione ntp.
- Sincronizzazione più accurata e sicura
- Un range più ampio per la correzione della frequenza.
- Una migliore risposta alle modifiche rapide nella frequenza dell'orologio.
- Nessuna correzione dell'orologio istantanea (stepping) dopo la sincronizzazione iniziale
- Opera correttamente con una connessione di rete intermittente.
5.1.2. HAProxy
HAProxy è un proxy inverso TCP/HTTP idoneo per ambienti ad elevata disponibilità. Esso necessita di poche risorse, e la sua architettura basata sugli eventi permette una gestione di migliaia di connessioni simultanee su centinaia di istanze, senza interferire sulla stabilità del sistema.
HAProxy consultare la pagina man o la documentazione installata con il pacchetto haproxy in /usr/share/doc/haproxy.
5.1.3. Kernel-tools
5.2. Sostituzioni pacchetto
Tabella 5.1. Pacchetti sostituiti
|
Pacchetti rimossi
|
Sostituzione/Alternativo
|
Note
|
|---|---|---|
|
vconfig
|
iproute (ip tool)
| |
|
module-init-tools
|
kmod
| |
|
openoffice.org
|
libreoffice
| |
|
man
|
man-db
| |
|
driver fileystem ext2 e ext3
|
Driver filesystem ext4
| |
|
openais
|
corosync
|
Funzionalità disponibile con lo stack HA di Red Hat Enterprise Linux
|
|
jwhois
|
whois
|
Differenze formato output.
|
|
libjpeg
|
libjpeg-turbo
| |
|
gpxe
|
ipxe
|
Fork di gpxe.
|
|
cpuspeed
|
kernel-tools (cpupower, cpupower.service)
|
Configurato ora in
/etc/sysconfig/cpupower. Non include più il demone user space scaling ; se necessario usare kernel governers.
|
|
nc
|
nmap-ncat
| |
|
procps
|
procps-ng
| |
|
openswan
|
libreswan
| |
|
arptables_jf
|
arptables
| |
|
gcj
|
OpenJDK
|
Non compilare le app di Java per il codice nativo con gcj.
|
|
32-bit x86 come architettura dell'installazione
|
64-bit x86
|
Le applicazioni verranno eseguite ancora con le librerie di compatibilità. Eseguire il test delle app su 64-bit RHEL 6. Se è necessario un supporto per l'avvio x86 a 32-bit, continuare ad usare RHEL 6.
|
|
Supporto Power 6 PPC
| |
Continuare ad usare RHEL 5 o RHEL 6
|
|
Matahari
|
Gestione basata su CIM
| |
|
ecryptfs
|
Usare la cifratura basata sul blocco LUKS/dm-crypt esistente
|
La migrazione non è disponibile per filesystem cofrati; è necessario ricreare i dati cifrati.
|
|
evolution-exchange
|
evolution-mapi/evolution-ews
| |
|
Stack di applicazioni web TurboGears2
| | |
|
OpenMotif versione 2.2
|
Motif 2.3
|
Ricompilare le app usando la versione corrente di Motif.
|
|
Tool analitico web webalizer
| |
Altri tool analitici web sono superiori.
|
|
gestore finestra compiz
|
gnome-shell
| |
|
Insieme di strumenti per sviluppatori Eclipse
| |
Eclipse è ora disponibile con l'offerta Insieme di strumenti per sviluppatori.
|
|
Qpid e QMF
| |
Qpid e QMF sono ora disponibili con l'offerta MRG.
|
|
amtu
| |
Le certificazioni Common Criteria non hanno più bisogno di questo strumento.
|
|
system-config-services
|
systemadm
| |
|
pidgin frontend
|
empathy
| |
|
perl-suidperl interpreter
| |
Questa funzionalità è stata rimossa dall'upstream perl.
|
|
pam_passwdqc, pam_cracklib
|
pam_pwquality
| |
|
Demone e Libreria HAL
|
udev
| |
|
Demone e Libreria ConsoleKit
|
systemd
| |
|
DeviceKit-power
|
upower
| |
|
system-config-lvm
|
gnome-disk-utility
| |
|
system-config-network
|
nm-connection-editor, nmcli
| |
|
thunderbird
|
evolution
| |
|
Vari driver grafici più vecchi
|
Driver vesa e/o hardware moderno
| |
|
xorg-x11-twm
|
metacity
| |
|
xorg-x11-xdm
|
gdm
| |
|
system-config-firewall
|
firewalld
| |
|
mod_perl
|
mod_fcgid
|
Incompatibile con httpd 2.4
|
|
busybox
|
utilità normali
| |
|
pacchetti KVM/virt (in ComputeNode)
|
variante KVM/virt implementata come una variante Server
| |
5.3. Pacchetti deprecati
Tabella 5.2. Elementi deprecati dei pacchetti
|
Funzionalità/pacchetto
|
Alternativo
|
Note per la migrazione
|
|---|---|---|
|
Supporto filesystem ext2
|
ext3, ext4
|
ext4 può essere usato per filesystem ext2 e ext3.
|
|
sblim-sfcb
|
tog-pegasus
| |
|
Registrazione Legacy RHN Hosted
|
subscription-manager e Subscription Asset Manager
| |
|
acpid
|
systemd
| |
|
evolution-mapi
|
evolution-ews
|
Migrare da macchine Microsoft Exchange Server 2003
|
|
gtkhtml3
|
webkitgtk3
| |
|
sendmail
|
postfix
| |
|
edac-utils e mcelog
|
rasdaemon
| |
|
libcgroup
|
systemd
|
cgutils continuerà ad essere presente in Red Hat Enterprise Linux 7.0, tuttavia systemd sta sviluppando alcune utilità per una migrazione nelle versioni future
|
|
krb5-appl
|
openssh
|
OpenSSH presenta strumenti con funzionalità simili implementati usando standard di gestione e un codice di base gestito e sviluppato più attivi.
|
|
lvm1
|
lvm2
| |
|
lvm2mirror e cmirror
|
lvm2 raid1
| |
5.4. Pacchetti rimossi
- abyssinica-fonts
- amtu
- ant-antlr
- ant-apache-bcel
- ant-apache-bsf
- ant-apache-log4j
- ant-apache-oro
- ant-apache-regexp
- ant-apache-resolver
- ant-commons-logging
- ant-commons-net
- ant-javamail
- ant-jdepend
- ant-jsch
- ant-junit
- ant-nodeps
- ant-swing
- ant-trax
- apache-jasper
- apache-tomcat-apis
- apr-util-ldap
- arts
- arts-devel
- aspell
- atmel-firmware
- at-spi
- at-spi-python
- audiofile
- audit-viewer
- avahi-tools
- avahi-ui
- avalon-framework
- avalon-logkit
- axis
- batik
- brasero
- brasero-libs
- brasero-nautilus
- bsf
- busybox
- b43-fwcutter
- b43-openfwwf
- cas
- ccs
- cdparanoia
- cdrdao
- cjet
- cjkuni-fonts-common
- classpathx-jaf
- classpathx-mail
- cloog-ppl
- cluster-cim
- cluster-glue
- cluster-glue-libs
- cluster-glue-libs-devel
- clusterlib
- clusterlib-devel
- cluster-snmp
- cman
- compat-db42
- compat-db43
- compat-libstdc++-296
- compat-libtermcap
- compat-openmpi
- compat-openmpi-psm
- compat-opensm-libs
- compiz
- compiz-gnome
- ConsoleKit
- ConsoleKit-libs
- ConsoleKit-x11
- control-center-extra
- coreutils-libs
- cpuspeed
- cracklib-python
- cronie-noanacron
- ctan-cm-lgc-fonts-common
- ctan-cm-lgc-roman-fonts
- ctan-cm-lgc-sans-fonts
- ctan-cm-lgc-typewriter-fonts
- ctan-kerkis-fonts-common
- ctan-kerkis-sans-fonts
- ctan-kerkis-serif-fonts
- ctapi-common
- cvs-inetd
- c2050
- c2070
- dash
- dbus-c++
- dbus-qt
- db4-cxx
- db4-devel
- db4-utils
- desktop-effects
- devhelp
- DeviceKit-power
- dmz-cursor-themes
- dracut-kernel
- dtach
- dvd+rw-tools
- eclipse-birt
- eclipse-callgraph
- eclipse-cdt
- eclipse-dtp
- eclipse-emf
- eclipse-gef
- eclipse-changelog
- eclipse-jdt
- eclipse-linuxprofilingframework
- eclipse-mylyn
- eclipse-mylyn-cdt
- eclipse-mylyn-java
- eclipse-mylyn-pde
- eclipse-mylyn-trac
- eclipse-mylyn-webtasks
- eclipse-mylyn-wikitext
- eclipse-nls
- eclipse-nls-ar
- eclipse-nls-bg
- eclipse-nls-ca
- eclipse-nls-cs
- eclipse-nls-da
- eclipse-nls-de
- eclipse-nls-el
- eclipse-nls-es
- eclipse-nls-et
- eclipse-nls-fa
- eclipse-nls-fi
- eclipse-nls-fr
- eclipse-nls-he
- eclipse-nls-hi
- eclipse-nls-hu
- eclipse-nls-id
- eclipse-nls-it
- eclipse-nls-ja
- eclipse-nls-ko
- eclipse-nls-ku
- eclipse-nls-mn
- eclipse-nls-nl
- eclipse-nls-no
- eclipse-nls-pl
- eclipse-nls-pt
- eclipse-nls-pt_BR
- eclipse-nls-ro
- eclipse-nls-ru
- eclipse-nls-sk
- eclipse-nls-sl
- eclipse-nls-sq
- eclipse-nls-sr
- eclipse-nls-sv
- eclipse-nls-tr
- eclipse-nls-uk
- eclipse-nls-zh
- eclipse-nls-zh_TW
- eclipse-oprofile
- eclipse-pde
- eclipse-platform
- eclipse-rcp
- eclipse-rpm-editor
- eclipse-rse
- eclipse-subclipse
- eclipse-subclipse-graph
- eclipse-svnkit
- eclipse-swt
- eclipse-valgrind
- ecryptfs-utils
- eggdbus
- evolution-data-server-doc
- fakechroot
- fakechroot-libs
- fcoe-target-utils
- febootstrap
- fence-virt
- fence-virtd-checkpoint
- file-devel
- firstaidkit
- firstaidkit-engine
- firstaidkit-gui
- foghorn
- fop
- gamin-devel
- gamin-python
- gcc-java
- gconfmm26
- GConf2-gtk
- gdm-plugin-fingerprint
- gdm-plugin-smartcard
- gdm-user-switch-applet
- geronimo-specs
- geronimo-specs-compat
- ggz-base-libs
- gimp-help-browser
- glade3
- gnome-applets
- gnome-disk-utility-libs
- gnome-disk-utility-ui-libs
- gnome-doc-utils
- gnome-doc-utils-stylesheets
- gnome-games
- gnome-keyring-devel
- gnome-mag
- gnome-media
- gnome-media-libs
- gnome-pilot
- gnome-pilot-conduits
- gnome-power-manager
- gnome-python2-applet
- gnome-python2-bugbuddy
- gnome-python2-extras
- gnome-python2-gtkhtml2
- gnome-python2-libegg
- gnome-python2-libwnck
- gnome-python2-rsvg
- gnome-speech
- gnome-themes
- gnome-user-share
- gnome-vfs2-devel
- gnome-vfs2-smb
- gpxe-roms-qemu
- graphviz-perl
- groff
- gsl-static
- gstreamer-python
- gthumb
- gtk+extra
- gtkhtml2
- gtksourceview2
- gtk2-engines
- guile
- gvfs-afc
- gvfs-archive
- hal
- hal-devel
- hal-info
- hal-libs
- hal-storage-addon
- htdig
- hypervkvpd
- ibus-gtk
- ibus-table-additional
- ibus-table-cangjie
- ibus-table-erbi
- ibus-table-wubi
- icedax
- icu4j-eclipse
- ipa-pki-ca-theme
- ipa-pki-common-theme
- ipw2100-firmware
- ipw2200-firmware
- jakarta-commons-discovery
- jakarta-commons-el
- jakarta-commons-net
- jasper
- java_cup
- java-1.5.0-gcj
- java-1.5.0-gcj-devel
- java-1.5.0-gcj-javadoc
- java-1.6.0-openjdk
- java-1.6.0-openjdk-devel
- java-1.6.0-openjdk-javadoc
- jdepend
- jetty-eclipse
- jsch
- junit4
- jwhois
- jzlib
- kabi-whitelists
- kabi-yum-plugins
- kcoloredit
- kcoloredit-doc
- kdeaccessibility-libs
- kdeadmin
- kdeartwork-screensavers
- kdebase-devel
- kdebase-workspace-akonadi
- kdebase-workspace-python-applet
- kdebase-workspace-wallpapers
- kdegames
- kdegraphics
- kde-i18n-Arabic
- kde-i18n-Bengali
- kde-i18n-Brazil
- kde-i18n-British
- kde-i18n-Bulgarian
- kde-i18n-Catalan
- kde-i18n-Czech
- kde-i18n-Danish
- kde-i18n-Dutch
- kde-i18n-Estonian
- kde-i18n-Finnish
- kde-i18n-French
- kde-i18n-German
- kde-i18n-Greek
- kde-i18n-Hebrew
- kde-i18n-Hindi
- kde-i18n-Hungarian
- kde-i18n-Chinese
- kde-i18n-Chinese-Big5
- kde-i18n-Icelandic
- kde-i18n-Italian
- kde-i18n-Japanese
- kde-i18n-Korean
- kde-i18n-Lithuanian
- kde-i18n-Norwegian
- kde-i18n-Norwegian-Nynorsk
- kde-i18n-Polish
- kde-i18n-Portuguese
- kde-i18n-Punjabi
- kde-i18n-Romanian
- kde-i18n-Russian
- kde-i18n-Serbian
- kde-i18n-Slovak
- kde-i18n-Slovenian
- kde-i18n-Spanish
- kde-i18n-Swedish
- kde-i18n-Tamil
- kde-i18n-Turkish
- kde-i18n-Ukrainian
- kdelibs-apidocs
- kdelibs-experimental
- kdelibs3
- kdelibs3-devel
- kde-l10n-Bengali-India
- kde-l10n-Frisian
- kde-l10n-Gujarati
- kde-l10n-Chhattisgarhi
- kde-l10n-Kannada
- kde-l10n-Kashubian
- kde-l10n-Kurdish
- kde-l10n-Macedonian
- kde-l10n-Maithili
- kde-l10n-Malayalam
- kde-l10n-Marathi
- kdemultimedia
- kdemultimedia-devel
- kdemultimedia-libs
- kdenetwork
- kdesdk
- kdesdk-libs
- kdesdk-utils
- kdeutils
- kdeutils-libs
- kdewebdev
- kdewebdev-libs
- kernel-debug
- kernel-debug-devel
- kernel-doc
- kiconedit
- kipi-plugins
- kipi-plugins-libs
- kmid
- kmid-common
- konq-plugins-doc
- krb5-auth-dialog
- kross-python
- ksig
- ksig-doc
- k3b
- k3b-common
- k3b-libs
- libao-devel
- libart_lgpl-devel
- libbonobo-devel
- libbonoboui-devel
- libburn
- libcroco-devel
- libdc1394
- libdiscid
- libesmtp-devel
- libexif-devel
- libgail-gnome
- libgcj
- libgcj-devel
- libgcj-src
- libglademm24
- libglade2-devel
- libgnomecanvas-devel
- libgnome-devel
- libgnomeui-devel
- libgphoto2-devel
- libgpod
- libgsf-devel
- libgxim
- libIDL-devel
- libidn-devel
- libisofs
- libitm
- libldb-devel
- libmatchbox
- libmtp
- libmusicbrainz
- libmusicbrainz3
- libnih
- liboil
- libopenraw-gnome
- libpanelappletmm
- libproxy-bin
- libproxy-python
- libreport-compat
- libreport-plugin-mailx
- libreport-plugin-reportuploader
- libselinux-ruby
- libsexy
- libtalloc-devel
- libtdb-devel
- libtevent-devel
- libtidy
- libwnck
- libXdmcp-devel
- lldpad-libs
- log4cpp
- lpg-java-compat
- lslk
- lucene
- lucene-contrib
- luci
- lx
- lynx
- MAKEDEV
- man-pages-uk
- matchbox-window-manager
- mcstrans
- mesa-dri1-drivers
- mingetty
- min12xxw
- mod_auth_mysql
- mod_auth_pgsql
- mod_authz_ldap
- modcluster
- mod_dnssd
- mod_perl
- mrtg-libs
- mvapich-psm-static
- mx4j
- m17n-contrib-assamese
- m17n-contrib-bengali
- m17n-contrib-czech
- m17n-contrib-gujarati
- m17n-contrib-hindi
- m17n-contrib-kannada
- m17n-contrib-kashmiri
- m17n-contrib-maithili
- m17n-contrib-malayalam
- m17n-contrib-marathi
- m17n-contrib-nepali
- m17n-contrib-oriya
- m17n-contrib-punjabi
- m17n-contrib-sindhi
- m17n-contrib-sinhala
- m17n-contrib-tamil
- m17n-contrib-telugu
- m17n-contrib-urdu
- m17n-db-assamese
- m17n-db-bengali
- m17n-db-datafiles
- m17n-db-gujarati
- m17n-db-hindi
- m17n-db-kannada
- m17n-db-malayalam
- m17n-db-oriya
- m17n-db-punjabi
- m17n-db-sanskrit
- m17n-db-sinhala
- m17n-db-tamil
- m17n-db-telugu
- m17n-db-thai
- m17n-db-tibetan
- NetworkManager-gnome
- nspluginwrapper
- nss_db
- openais
- openaislib
- openaislib-devel
- openct
- openhpi-subagent
- openmotif22
- openssh-askpass
- ORBit2-devel
- osutil
- oxygen-cursor-themes
- PackageKit-gtk-module
- PackageKit-yum-plugin
- paktype-fonts-common
- pam_passwdqc
- pbm2l2030
- pbm2l7k
- pcmciautils
- pcsc-lite-openct
- perl-BSD-Resource
- perl-Cache-Memcached
- perl-Config-General
- perl-Crypt-PasswdMD5
- perl-Frontier-RPC
- perl-Frontier-RPC-doc
- perl-Perlilog
- perl-String-CRC32
- perl-suidperl
- perl-Text-Iconv
- perl-Time-HiRes
- perl-YAML-Syck
- pessulus
- pilot-link
- pinentry-gtk
- piranha
- pki-symkey
- plpa-libs
- plymouth-gdm-hooks
- plymouth-theme-rings
- plymouth-utils
- policycoreutils-newrole
- policycoreutils-sandbox
- polkit-desktop-policy
- ppl
- prelink
- printer-filters
- psutils
- ptouch-driver
- pulseaudio-libs-zeroconf
- pulseaudio-module-gconf
- pycairo-devel
- pygobject2-codegen
- pygobject2-devel
- pygobject2-doc
- pygtksourceview
- pygtk2-codegen
- pygtk2-devel
- pygtk2-doc
- pychart
- python-beaker
- python-Coherence
- python-crypto
- python-decoratortools
- python-enchant
- python-formencode
- python-fpconst
- python-genshi
- python-gtkextra
- python-cheetah
- python-ipaddr
- python-iwlib
- python-libguestfs
- python-louie
- python-mako
- python-markdown
- python-markupsafe
- python-matplotlib
- python-myghty
- python-paramiko
- python-paste
- python-paste-deploy
- python-paste-script
- python-peak-rules
- python-peak-util-addons
- python-peak-util-assembler
- python-peak-util-extremes
- python-peak-util-symbols
- python-prioritized-methods
- python-pygments
- python-pylons
- python-qpid
- python-qpid-qmf
- python-repoze-tm2
- python-repoze-what
- python-repoze-what-plugins-sql
- python-repoze-what-pylons
- python-repoze-what-quickstart
- python-repoze-who
- python-repoze-who-friendlyform
- python-repoze-who-plugins-sa
- python-repoze-who-testutil
- python-routes
- python-saslwrapper
- python-sexy
- python-sqlalchemy
- python-tempita
- python-toscawidgets
- python-transaction
- python-turbojson
- python-tw-forms
- python-twisted
- python-twisted-conch
- python-twisted-core
- python-twisted-lore
- python-twisted-mail
- python-twisted-names
- python-twisted-news
- python-twisted-runner
- python-twisted-web
- python-twisted-words
- python-weberror
- python-webflash
- python-webhelpers
- python-webob
- python-webtest
- python-zope-filesystem
- python-zope-interface
- python-zope-sqlalchemy
- pywebkitgtk
- pyxf86config
- qpid-cpp-client
- qpid-cpp-client-ssl
- qpid-cpp-server
- qpid-cpp-server-ssl
- qpid-qmf
- qpid-tests
- qpid-tools
- qt-doc
- qt-sqlite
- raptor
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-as-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-bn-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-de-DE
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-en-US
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-es-ES
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-fr-FR
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-gu-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-hi-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-it-IT
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-ja-JP
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-kn-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-ko-KR
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-ml-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-mr-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-or-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-pa-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-pt-BR
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-ru-RU
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-ta-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-te-IN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-zh-CN
- Red_Hat_Enterprise_Linux-Release_Notes-6-zh-TW
- redhat-lsb-compat
- rgmanager
- rhythmbox
- rhythmbox-upnp
- ricci
- rome
- ruby-devel
- ruby-qpid
- ruby-qpid-qmf
- sabayon
- sabayon-apply
- sac
- samba-winbind-clients
- samba4
- samba4-client
- samba4-common
- samba4-dc
- samba4-dc-libs
- samba4-devel
- samba4-pidl
- samba4-swat
- samba4-test
- samba4-winbind
- samba4-winbind-clients
- samba4-winbind-krb5-locator
- saslwrapper
- sat4j
- saxon
- sblim-cim-client
- sblim-cmpi-dhcp
- sblim-cmpi-dns
- sblim-cmpi-samba
- sblim-tools-libra
- scenery-backgrounds
- scsi-target-utils
- seabios
- seekwatcher
- selinux-policy-minimum
- selinux-policy-mls
- sendmail
- sendmail-cf
- setools-console
- sgabios-bin
- sigar
- sinjdoc
- smp_utils
- SOAPpy
- sound-juicer
- spice-client
- strigi-devel
- subscription-manager-migration-data
- subversion-javahl
- svnkit
- system-config-firewall
- system-config-firewall-tui
- system-config-lvm
- system-config-network-tui
- system-config-services
- system-config-services-docs
- system-gnome-theme
- system-icon-theme
- taskjuggler
- tbird
- terminus-fonts
- tex-cm-lgc
- tex-kerkis
- texlive-texmf
- texlive-texmf-dvips
- texlive-texmf-errata
- texlive-texmf-errata-dvips
- texlive-texmf-errata-fonts
- texlive-texmf-errata-latex
- texlive-texmf-latex
- texlive-utils
- tidy
- tigervnc-server
- tix
- tkinter
- tomcat6
- tomcat6-el-2.1-api
- tomcat6-jsp-2.1-api
- tomcat6-lib
- totem-upnp
- trilead-ssh2
- tsclient
- tunctl
- TurboGears2
- udisks
- un-core-batang-fonts
- un-core-dinaru-fonts
- un-core-dotum-fonts
- un-core-fonts-common
- un-core-graphic-fonts
- un-core-gungseo-fonts
- un-core-pilgi-fonts
- unicap
- unique
- unique-devel
- unix2dos
- vconfig
- vgabios
- vorbis-tools
- wacomexpresskeys
- wdaemon
- webalizer
- webkitgtk
- ws-commons-util
- wsdl4j
- w3m
- xfig-plain
- xfsprogs-devel
- xfsprogs-qa-devel
- xguest
- xmldb-api
- xmldb-api-sdk
- xmlgraphics-commons
- xmlrpc3-client
- xmlrpc3-common
- xorg-x11-apps
- xorg-x11-drv-acecad
- xorg-x11-drv-aiptek
- xorg-x11-drv-apm
- xorg-x11-drv-ast
- xorg-x11-drv-ati-firmware
- xorg-x11-drv-cirrus
- xorg-x11-drv-elographics
- xorg-x11-drv-fpit
- xorg-x11-drv-glint
- xorg-x11-drv-hyperpen
- xorg-x11-drv-i128
- xorg-x11-drv-i740
- xorg-x11-drv-keyboard
- xorg-x11-drv-mach64
- xorg-x11-drv-mga
- xorg-x11-drv-mouse
- xorg-x11-drv-mutouch
- xorg-x11-drv-nv
- xorg-x11-drv-openchrome
- xorg-x11-drv-penmount
- xorg-x11-drv-rendition
- xorg-x11-drv-r128
- xorg-x11-drv-savage
- xorg-x11-drv-siliconmotion
- xorg-x11-drv-sis
- xorg-x11-drv-sisusb
- xorg-x11-drv-s3virge
- xorg-x11-drv-tdfx
- xorg-x11-drv-trident
- xorg-x11-drv-voodoo
- xorg-x11-drv-xgi
- xorg-x11-server-Xephyr
- xorg-x11-twm
- xorg-x11-xdm
- xsane
- xz-lzma-compat
- yum-plugin-downloadonly
- zd1211-firmware
5.4.1. Driver rimossi
- 3c574_cs.ko
- 3c589_cs.ko
- 3c59x.ko
- 8390.ko
- acenic.ko
- amd8111e.ko
- axnet_cs.ko
- can-dev.ko
- cassini.ko
- cdc-phonet.ko
- cxgb.ko
- de2104x.ko
- de4x5.ko
- dl2k.ko
- dmfe.ko
- e100.ko
- ems_pci.ko
- ems_usb.ko
- fealnx.ko
- fmvj18x_cs.ko
- forcedeth.ko
- ixgb.ko
- kvaser_pci.ko
- myri10ge.ko
- natsemi.ko
- ne2k-pci.ko
- niu.ko
- nmclan_cs.ko
- ns83820.ko
- pcnet_cs.ko
- pcnet32.ko
- pppol2tp.ko
- r6040.ko
- s2io.ko
- sc92031.ko
- sis190.ko
- sis900.ko
- sja1000_platform.ko
- sja1000.ko
- smc91c92_cs.ko
- starfire.ko
- sundance.ko
- sungem_phy.ko
- sungem.ko
- sunhme.ko
- tehuti.ko
- tlan.ko
- tulip.ko
- typhoon.ko
- uli526x.ko
- vcan.ko
- via-rhine.ko
- via-velocity.ko
- vxge.ko
- winbond-840.ko
- xirc2ps_cs.ko
- xircom_cb.ko
Appendice A. Diario delle Revisioni
| Diario delle Revisioni | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Revisione 0.2-30.1 | Mon Apr 21 2014 | ||||||||
| |||||||||
| Revisione 0.2-30 | Tue Apr 15 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-29 | Mon Apr 07 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-28 | Fri Apr 04 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-20 | Fri Mar 28 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-13 | Mon Mar 17 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-9 | Fri Mar 14 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-5 | Thu Mar 06 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-4 | Thu Mar 06 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-2 | Wed Mar 05 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.2-0 | Tue Mar 04 2014 | ||||||||
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| Revisione 0.1-5 | Wed Dec 18 2013 | ||||||||
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| Revisione 0.1-4 | Thu Dec 05 2013 | ||||||||
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| Revisione 0.1-3 | Thu Nov 14 2013 | ||||||||
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| Revisione 0.1-2 | Wed Jan 23 2013 | ||||||||
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| Revisione 0.1-1 | Wed Jan 16 2013 | ||||||||
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