9.6. Dispositivi di storage

Figura 9.3. Dispositivi di storage
- Dispositivi di storage di base
- Selezionare per installare Red Hat Enterprise Linux sui seguenti dispositivi di storage:
- dischi fissi o unità solid-state collegate direttamente al sistema locale.
- Dispositivi di storage specializzati
- Selezionare per installare Red Hat Enterprise Linux sui seguenti dispositivi di storage:
- Storage area networks (SAN)
- Direct access storage devices (DASDs)
- Dispositivi Firmware RAID
- Dispositivi multipath
Usare l'opzione per configurare i collegamenti Internet Small Computer System Interface (iSCSI) e FCoE (Fiber Channel over Ethernet)
9.6.1. Schermata di selezione dei dispositivi di storage

Figura 9.4. Selezionare i dispositivi di storage — Dispositivi di base

Figura 9.5. Selezionare i dispositivi di storage — Dispositivi Multipath

Figura 9.6. Selezionare i dispositivi di storage — Altri dispositivi SAN
- Dispositivi di base
- Dispositivi di base direttamente collegati al sistema locale, come ad esempio le unità del disco fisso e le unità solid-state.
- Firmware RAID
- Dispositivi di storage collegati ad un controller firmware RAID.
- Dispositivi multipath
- Dispositivi di storage accessibili attraverso più di un percorso, come ad esempio i controller SCSI multipli o le porte del Fiber Channel sullo stesso sistema.
Importante
L'installer rileva solo i dispositivi di storage multipath con numeri seriali di 16 o 32 caratteri. - Altri dispositivi SAN
- Qualsiasi altro dispositivo disponibile su di un storage area network (SAN).

Figura 9.7. La scheda di ricerca dei dispositivi di storage

Figura 9.8. Selezione delle colonne
/etc/fstab.
Importante
9.6.1.1. Opzioni di storage avanzate

Figura 9.9. Opzioni di storage avanzate
9.6.1.1.1. Selezionare e configurare una interfaccia di rete

Figura 9.10. Selezionare l'interfaccia di rete
- Selezionare una interfaccia dal menu a tendina.
- Selezionare .

Figura 9.11. Collegamenti di rete
9.6.1.1.2. Configura parametri ISCSI
Procedura 9.1. Ricerca iSCSI

Figura 9.12. Il dialogo Informazioni ricerca iSCSI
- Inserire l'indirizzo IP del target iSCSI nel campo Indirizzo IP target.
- Fornire un nome in Nome iniziatore iSCSI per l'iniziatore iSCSI con un formato iSCSI qualified name (IQN).Un IQN valido contiene:
- la stringa
iqn.(da notare il punto) - un codice data il quale specifica l'anno ed il mese nel quale l'Internet domain o subdomain name dell'organizzazione è stato registrato, con un formato a quatttro cifre per l'anno, un trattino e a due cifre per il mese seguito da un punto. Per esempio per Settembre 2010,
2010-09. - Internet domain o subdomain name dell'organizzazione rappresentato con un ordine inverso usando prima il dominio di livello superiore. Per esempio,
storage.example.comincom.example.storage - due punti seguiti da una stringa la quale identifica in modo unico questo iniziatore iSCSI particolare all'interno del dominio. Per esempio,
:diskarrays-sn-a8675309.
Un IQN sarà quindi simile a:iqn.2010-09.storage.example.com:diskarrays-sn-a8675309; anaconda popola a priori il campo Nome iniziatore iSCSI con un nome in questo formato per assistere l'utente con la struttura.Per maggiori informazioni su IQN consultare Nomi iSCSI 3.2.6. in RFC 3720 - Internet Small Computer Systems Interface (iSCSI) disponibili su http://tools.ietf.org/html/rfc3720#section-3.2.6 e 1. Indirizzi e nomi iSCSI in RFC 3721 - Ricerca e nomi per l'Internet Small Computer Systems Interface (iSCSI) disponibile su http://tools.ietf.org/html/rfc3721#section-1. - Utilizzare il menu a tendina per specificare il tipo di autenticazione da usare per la ricerca iSCSI:

Figura 9.13. autenticazione ricerca iSCSI
- Se avete selezionato il tipo di autenticazione , fornire la password ed il nome utente per il target iSCSI nei campi nome utente CHAP e password CHAP.

Figura 9.14. Coppia CHAP
- Se si desidera utilizzare il tipo di autenticazione , fornire il nome utente e la password per il target iSCSI nei campi Nome utente CHAP e Password CHAP, ed il nome utente e password per l'iniziatore iSCSI nei campi Nome utente CHAP inverso e Password CHAP inverso.

Figura 9.15. Coppia CHAP e coppia inversa
- Selezionare . Anaconda cercherà a questo punto di individuare un target iSCSI in base alle informazioni fornite. Se la ricerca avrà successo il dialogo Nodi iSCSI scoperti presenterà un elenco di tutti i nodi iSCSI scoperti sul target.
- Ogni nodo avrà una casella corrispondente. Selezionate le caselle corrispondenti ai nodi da usare durante l'installazione.

Figura 9.16. Dialogo Nodi iSCSI scoperti
- Selezionare per iniziare una sessione iSCSI.
Procedura 9.2. Avvio di una sessione iSCSI

Figura 9.17. Il dialogo Login nodi iSCSI
- Usare il menu a tendina per specificare il tipo di autenticazione da usare per la sessione iSCSI:

Figura 9.18. sessione di autenticazione iSCSI
Se il vostro ambiente utilizza lo stesso tipo di autenticazione, nome utente e password per la ricerca iSCSI e per la sessione iSCSI allora selezionare per utilizzare nuovamente le suddette credenziali. - Se avete selezionato il tipo di autenticazione , fornire la password ed il nome utente per il target iSCSI nei campi nome utente CHAP e password CHAP.

Figura 9.19. Coppia CHAP
- Se avete selezionato come tipo di autenticazione allora, sarà necessario fornire il nome utente e la password per il target iSCSI nei campi Nome utente CHAP e Password CHAP ed il nome utente e password per l'iniziatore iSCSI nei campi Nome utente CHAP inverso e Password CHAP inverso.

Figura 9.20. Coppia CHAP e coppia inversa
- Selezionare . Anaconda cercherà di eseguire un login all'interno dei nodi sul target iSCSI in base alle informazioni fornite. Il dialogo Risultati di login iSCSI permetterà la visualizzazione dei risultati.

Figura 9.21. Il dialogo Risultati di login iSCSI
- Selezionare per continuare.
9.6.1.1.3. Come configurare i parametri FCoE

Figura 9.22. Come configurare i parametri FCoE

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