16.17.2. Aggiunta di partizioni

Per aggiungere una nuova partizione selezionare Crea. A questo punto apparirà una casella di dialogo (consultare Figura 16.40, «Creazione di una nuova partizione»).

Nota

Per questa installazione sarà necessario dedicare una o più partizioni. Per maggiori informazioni consultare il Appendice A, Introduzione al partizionamento del disco.
Creazione di una nuova partizione

Figura 16.40. Creazione di una nuova partizione

  • Mount Point: Inserire il mount point della partizione. Per esempio, se questa partizione è la partizione root inserire /; inserire /boot per la partizione /boot e così via. Sarà possibile altresì usare il menu a tendina per selezionare il mount point corretto per la partizione. Non impostare alcun mount point per una partizione di swap — sarà sufficiente impostare il tipo di file system su swap.
  • Tipo di File System: Utilizzando il menù a tendina selezionare il tipo di file system appropriato per questa partizione. Per maggiori informazioni sui tipi di file system consultare la Sezione 16.17.2.1, «Tipi di file system».
  • Unità disponibili: Questo campo contiene un elenco dei dischi fissi installati sul sistema. Se selezionate la casella relativa ad un disco fisso, allora la partizione potrà essere creata su quel disco. Se la casella non è selezionata, la partizione non verrà mai creata sul disco in questione. Utilizzando impostazioni diverse è possibile scegliere se anaconda dovrà posizionare le partizioni a seconda delle esigenze personali oppure lasciare che anaconda decida dove posizionarle.
  • Dimensione (MB): Inserite la dimensione della partizione (in megabyte). Questo campo inizia con 200 MB; se non modificate tale valore otterrete una partizione di 200 MB.
  • Opzioni aggiuntive della dimensione: Sceglie se mantenere la partizione alla dimensione stabilita, se permettere una "34;crescita" (riempiendo lo spazio disponibile del disco fisso) fino a un certo punto o se occupare tutto lo spazio rimanente del disco fisso.
    Se si seleziona Occupa tutto lo spazio fino a (MB), bisogna fornire un valore nel campo alla destra di questa opzione. In questo modo manterrete una certa quantità di spazio libero sul disco per un utilizzo futuro.
  • Forza come partizione primaria: Scegliere se la partizione che si sta creando deve essere una delle prime quattro partizioni presenti sul disco fisso. Se non selezionata la partizione sarà creata come partizione logica. Consultare la Sezione A.1.3, «Partizioni all'interno di partizioni — Panoramica sulle partizioni estese» per maggiori informazioni.
  • Cifra: Scegliere se eseguire la cifratura della partizione in modo tale che i dati archiviati al suo interno siano inaccessibili senza una frase di accesso anche se il dispositivo di storage è collegato ad un altro sistema. Consultare Appendice C, Crittografia del disco per le informazioni su come cifrare i dispositivi di storage. Se si seleziona questa opzione l'installer richiederà una frase di accesso prima di scrivere la partizione sul disco.
  • Ok: Selezionare Ok se si è soddisfatti delle impostazioni e si desidera creare la partizione.
  • Annulla: selezionare Annulla se non si desidera creare la partizione.

16.17.2.1. Tipi di file system

Red Hat Enterprise Linux permette all'utente di creare tipi diversi di partizioni e file system. Quanto di seguito riportato è una breve descrizione dei diversi tipi di partizioni e file system disponibili, e dei metodi attraverso i quali è possibile utilizzarli.

Tipi di partizione

  • partizione standard — Una partizione standard è in grado di contenere un file system, uno spazio di swap o è in grado di fornire un container per il software RAID o il volume fisico LVM.
  • swap — Le partizioni di swap vengono usate per supportare la memoria virtuale. In altre parole, i dati vengono salvati su di una partizione swap quando non vi è RAM sufficiente per conservare i dati che il sistema è in grado di processare. Per informazioni aggiuntive consultare Red Hat Enterprise Linux Deployment Guide.
  • software RAID — La creazione di due o più partizioni software RAID vi permetterà di creare un dispositivo RAID. Per maggiori informazioni su RAID, consultate il capitolo RAID (Redundant Array of Independent Disks) nella Red Hat Enterprise Linux Deployment Guide.
  • physical volume (LVM) — La creazione di una o più partizioni (LVM) del volume fisico, vi permette di creare un volume logico LVM. LVM è in grado di migliorare le prestazioni se utilizzate dischi fisici. Per maggiori informazioni su LVM consultate Red Hat Enterprise Linux Deployment Guide.

File system

  • ext4 — Il filesystem ext4 si basa sul filesystem ext3 e presenta alcuni miglioramenti. Viene incluso il supporto per filesystem e file più grandi, allocazione dello spazio su disco più rapida e più efficiente, nessun limite sul numero delle sottodirectory all'interno di una directory, controllo sul file system più rapido e un journaling più robusto. Il filesystem ext4 viene selezionato in modo predefinito ed è fortemente consigliato.
  • ext3 — Il filesystem ext3 si basa sul filesystem ext2 e presenta un particolare vantaggio — il journaling. Usando un filesystem di tipo journaling si riducono i tempi di controllo di un filesystem dopo un crash poichè non occorre eseguire fsck. [7]
  • ext2 —il filesystsem ext2 supporta i file Unix standard (file e directory normali, link simbolici e così via.) e permette di assegnare ai file nomi con 255 caratteri.
  • xfs — XFS è un file system altamente scalabile ad elevate prestazioni il quale supporta i file system fino a 16 exabyte (approssimativamente 16 milioni di terabyte), i file fino a 8 exabyte (approssimativamente 8 milioni di terabyte) e le strutture di directory contenenti decine di milioni di voci. XFS supporta il journaling dei metadati, facilitando così un ripristino più veloce da un crash. Il file system XFS può essere frammentato e ridimensionato anche quando è stato montato e risulta attivo.
  • vfat — Il file system VFAT è un file system di Linux compatibile con nomi di file Microsoft Windows molto lunghi sul file system FAT.
  • Btrfs — Btrfs è in fase di sviluppo come filesystem in grado di indirizzare e mappare più file, file più larghi e volumi più grandi rispetto ai filesystem ext2, ext3 ed ext4. Btrfs è stato ideato per rendere il filesystem tollerante agli errori e per facilitare il rilevamento e la riparazione degli errori in loro presenza. Utilizza i checksum per assicurare la validità dei dati e dei metadata e mantiene le istantanee del filesystem che possono essere usate per il backup o la riparazione.
    Poichè Btrfs è ancora in fase sperimentale ed in via di sviluppo il programma d'installazione non lo offre come impostazione predefinita. Se si desidera creare una partizione Btrfs su di una unità, iniziare l'installazione con l'opzione btrfs. Consultare Capitolo 28, Opzioni d'avvio per informazioni.

    Avvertimento

    Red Hat Enterprise Linux 6 include Btrfs come anteprima di tecnologia per consentire di sperimentare questo filesystem. Non si dovrebbe scegliere Btrfs per le partizioni che conterranno dati importanti o essenziali per operazioni di sistemi fondamentali.


[7] L'applicazione fsck viene usata per controllare la consistenza dei metadati del file system e facoltativamente per correggere uno o più file system di Linux.