5.14.5. Configurazione Protocollo ring ridondante

Con Red Hat Enterprise Linux 6.4, Red Hat High Availability Add-On rende disponibile il supporto per la configurazione del protocollo ring ridondante. Durante l'uso del suddetto protocollo è consigliato considerare un certo numero di fattori come riportato in Sezione 7.6, «Configurazione Protocollo ring ridondante».
Per specificare una seconda interfaccia di rete per l'utilizzo di un protocollo ring ridondante, aggiungere un nome alternativo per il nodo usando l'opzione --addalt del comando ccs:
ccs -h host --addalt node_name alt_name
Per esempio il seguente comando configura il nome alternativo clusternet-node1-eth2 per il nodo clusternet-node1-eth1:
# ccs -h clusternet-node1-eth1 --addalt clusternet-node1-eth1 clusternet-node1-eth2
Se necessario specificare manualmente un indirizzo multicast, una porta ed un TTL per il secondo ring. Se specificate un indirizzo multicast per il secondo ring, l'indirizzo o la porta alternativi devono essere diversi dall'indirizzo multicast per il primo ring. Se specificate una porta alternativa i numeri della porta del primo ring e del secondo ring devono differire di almeno due unità poichè il sistema utilizza un valore porta e porta-1 per eseguire le operazioni necessarie. Se non specificate alcun indirizzo alternativo per il secondo ring, il sistema userà automaticamente un indirizzo multicast diverso.
Per specificare un indirizzo multicast, una porta, o un TTL alternativi per il secondo ring usare l'opzione --setaltmulticast del comando ccs:
ccs -h host --setaltmulticast [alt_multicast_address] [alt_multicast_options].
Per esempio, il seguente comando imposta un indirizzo multicast alternativo 239.192.99.88, una porta 888, ed un TTL di 3 per il cluster definito nel file cluster.conf sul nodo clusternet-node1-eth1:
ccs -h clusternet-node1-eth1 --setaltmulticast 239.192.99.88 port=888 ttl=3
Per rimuovere un indirizzo multicast specificare l'opzione --setaltmulticast del comando ccs senza specificare un indirizzo multicast. Da notare che questo comando resetta tutte le proprietà da impostare con il comando --setaltmulticast sui rispettivi valori predefiniti come descritto in Sezione 5.1.5, «Comandi che sovrascrivono le impostazioni precedenti».
Una volta terminata la configurazione di tutti i componenti del cluster sarà necessario eseguire la sincronizzazione del file di configurazione del cluster su tutti i nodi come riportato in Sezione 5.15, «Propagazione del file di configurazione ai nodi del cluster».