2.14. Configurazione di macchine virtuali in un ambiente clusterizzato

Quando configurate il cluster con le risorse della macchina virtuale utilizzare gli strumenti di rgmanager per avviare ed arrestare le macchine virtuali. L'uso di virsh per avviare una macchina potrebbe causare l'esecuzione della macchina virtuale in più posizioni corrompendone così i dati.
Per ridurre la possibilità che un amministratore esegua un "doppio-avvio" accidentale delle macchine virtuali usando strumenti cluster e non-cluster in un ambiente clusterizzato, configurare il sistema in modo da poter archiviare i file di configurazione della macchina virtuale in una posizione non-predefinita. L'archiviazione dei file di configurazione in una posizione diversa da quella predefinita, rende più difficoltoso l'avvio di una macchina virtuale usando il comando virsh, poichè il file di configurazione risulta essere sconosciuto al comando stesso.
La posizione non-predefinita dei file di configurazione della macchina virtuale può essere in qualsiasi luogo. Il vantaggio di utilizzare una condivisione NFS o un file system GFS2 condiviso è che l'amministratore non ha bisogno di mantenere i file di configurazione sincronizzati sui membri del cluster. Tuttavia è possibile usare una directory locale se l'amministratore mantiene i contenuti dell'intero cluster sincronizzati.
In una configurazione del cluster le macchine virtuali possono fare riferimento alla posizione non-predefinita tramite l'attributo path di una risorsa. Da notare che path è una directory o set di directory separate da due punti ':' e non un percorso per un file specifico.

Avvertimento

Il servizio libvirt-guests deve essere disabilitato su tutti i nodi che eseguono rgmanager. Se una macchina virtuale esegue un avvio automatico o riprende le sue funzioni, ciò potrebbe causare una sua esecuzione in posizioni multiple corrompendo così i dati presenti al suo interno.
Per informazioni sugli attributi delle risorse di una macchina virtuale consultare Tabella B.24, «Virtual Machine».