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19.9. Implementazione Peristenza Lun

Se il vostro sistema non utilizza multipath sarà possibile utilizzare udev per implementare la persistenza lun. Prima di implementarla sul vostro sistema, assicuratevi di avere gli UUID appropriati. Una volta ottenuti gli UUID corretti, sarà possibile configurare la persistenza lun modificando il file scsi_id che risiede nella directory /etc . Una volta aperto questo file all'interno di un editor di testo, decommentate la seguente riga:
# options=-b
Successivamente sostituitela con questo parametro:
# options=-g
Ciò indicherà a udev di controllare tutti i dispositivi SCSI del sistema, per la presenza di UUID. Per determinare gli UUID del sistema digitate:
# scsi_id  -g  -s  /block/sdc
L'output dovrebbe assomigliare a quanto segue:
[root@devices] # scsi_id -g -s /block/sdc
*3600a0b80001327510000015427b625e*
Questa riga di caratteri rappresenta l'UUID. Per ottenere l'UUID dai nomi del dispositivo, controllate ogni percorso del dispositivo in modo da assicurarvi che il numero UUID risulti essere lo stesso per ogni dispositivo. Gli UUID non cambiano quando vengono aggiunti nuovi dispositivi al sistema. Una volta controllato i percorsi del dispositivo, sarà necessario creare regole per il device naming. Per creare queste regole, è necessario modificare il file 20-names.rules il quale risiede nella directory /etc/udev/rules.d . Le regole per il device naming qui create dovrebbero avere il seguente formato:
# KERNEL="sd*",  BUS="scsi",  PROGRAM="sbin/scsi_id", RESULT="UUID", NAME="devicename"
Sostituite il vostro UUID esietente ed il nome del dispositivo, con la entry relativa all'UUID sopra riportato. La regola in questione dovrebbe essere simile a quanto segue:
 KERNEL="sd*",  BUS="scsi",  PROGRAM="sbin/scsi_id", RESULT="3600a0b80001327510000015427b625e
", NAME="mydevicename"

Ciò causa da parte del sistema, l'abilitazione di tutti i dispositivi che corrispondono a /dev/sd*, per l'ispezione dell'UUID dato. Una volta trovato un dispositivo corrispondente, verrà creato un nodo chiamato /dev/devicename. Per questo esempio, il nodo del dispositivo è /dev/mydevice . Per finire, sarà necessario aggiungere il file rc.local il quale risiede all'interno della directory /etc con il seguente percorso:
/sbin/start_udev
IMPLEMENTING LUN PERSISTENCE WITH MULTIPATH
Per implementare la persistenza lun in un ambiente multipath, sarà necessario definire i nomi alias per i dispositivi multipath. Per questo esempio definite quattro alias attraverso la modifica del file multipath.conf, il quale risiede all'interno della directory /etc/:
multipath  {  
             wwid       3600a0b80001327510000015427b625e
             alias      oramp1
}
multipath  {  
             wwid       3600a0b80001327510000015427b6
             alias      oramp2
}
multipath  {  
             wwid       3600a0b80001327510000015427b625e
             alias      oramp3
}
multipath  {  
             wwid       3600a0b80001327510000015427b625e
             alias      oramp4
}
Ciò definisce 4 lun: /dev/mpath/oramp1, /dev/mpath/oramp2, /dev/mpath/oramp3, e dev/mpath/oramp4. I suddetti dispositivi risiedono nella directory /dev/mpath . Questi nomi resterenno inalterati dopo l'esecuzione dei processi di riavvio, poichè verranno creati i nomi alias su wwid dei lun.