22.7. Informazioni relative al kernel

Red Hat Enterprise Linux include una modifica sul modo in cui gestisce le interruzioni del timer del kernel di Linux. Normalmente un timer hardware viene impostato per generare interruzioni periodiche ad un intervallo fisso (100 volte al secondo per la maggior parte delle architetture). Le suddette interruzioni vengono utilizzate dal kernel per programmare numerosi compiti di mantenimento interni, come ad esempio il processo di programmazione, la contabilità e la gestione dell'uptime del sistema.
Mentre un approccio basato sul timer potrebbe risultare corretto per un ambiente del sistema dove solo una copia del kernel è in esecuzione, lo stesso approccio potrebbe causare un overhead quando sono in esecuzione diverse copie del kernel su di un sistema singolo, (per esempio z/VM(R) guest). In questi casi, avere migliaia di copie del kernel in grado di generare molteplici interruzioni al secondo, potrebbe causare un eccessivo overhead del sistema.
Per questo motivo Red Hat Enterprise Linux permette di disabilitare le interruzioni periodiche del timer. È possibile eseguire tale operazione attraverso il file system /proc/. Per disabilitare le interruzioni emettere il seguente comando:
 echo 0 > /proc/sys/kernel/hz_timer
Per abilitare le interruzioni periodiche del timer, emettere il seguente comando:
 echo 1 > /proc/sys/kernel/hz_timer
Per default le interruzioni periodiche del timer sono disabilitate.
L'interruzione periodica del timer può essere impostata al momento dell'avvio; per fare questo, aggiungere la seguente riga su /etc/sysctl.conf per poter disabilitare tali interruzioni:
 kernel.hz_timer = 0

Nota

La disabilitazione delle interruzioni periodiche del timer, potrebbe violare le conoscenze di base dei tool per l'accounting del sistema. Se notate un malfunzionamento relativo all'accounting del sistema, verificate che tale malfunzionamento svanisca se le interruzioni periodiche del timer sono state abilitate, successivamente sottoscrivete un bug su http://bugzilla.redhat.com/bugzilla/ (per un malfunzionamento dei tool in questione), oppure informatene il rivenditore (per il malfunzionamento dei tool di terzi).